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domenica 6 maggio 2012

Divergent di Veronica Roth

Divergent di Veronica Roth

(Divergent trilogy #1)


Genere: distopico, YA
Editore: De Agostini
Pagine: 480
Prezzo: 16,90€
Voto: 4/5

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Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...


Divergent è il primo volume di una trilogia distopica la cui storia mi ha conquistato: non è ai livelli di Hunger Games ma è comunque un buon romanzo che saprà intrattenervi e stupirvi.

Il mondo ideato da Veronica Roth è piuttosto particolare: ci troviamo in un'epoca futura non meglio definita nella città di Chicago. Questa non ha più l'attuale aspetto, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche da quello politico: la popolazione è infatti suddivisa in cinque fazioni che perseguono un determinato ideale che, secondo coloro che ne fanno parte, costituisce l'unico vero antidoto alla guerra. Per gli Eruditi quindi il valore fondamentale è la conoscenza, per i Pacifici l'amicizia, per i Candidi l'onestà, per gli Intrepidi il coraggio e per gli Abneganti l'altruismo. Il problema è che queste caratteristiche sono portate all'estremo: per esempio gli Abneganti, per non mostrarsi egoisti e vanesi, vestono solo di grigio e non possono specchiarsi, mentre gli Intrepidi dimostrano il loro coraggio buttandosi da treni in corsa o da tetti di palazzi.

Beatrice, la nostra protagonista, ha appena compiuto sedici anni e deve quindi scegliere di quale fazione fare parte: un test orientativo dovrebbe aiutarla nella scelta. Dovrebbe. Perché in realtà il test di Beatrice si rivela inconcludente, decretando la sua natura di Divergente, cosa di cui fortunatamente sono a conoscenza solo lei e la sua esaminatrice, dato che potrebbe costarle la vita. Alla cerimonia Beatrice deve comunque compiere una scelta: cambiare fazione tradendo la sua famiglia o rimanere tra gli Abneganti, fingendo di essere qualcuno che in realtà non è?

Potremmo dividere Divergent in tre parti: una breve introduzione, l'addestramento e il finale ricco d'azione e adrenalico. Personalmente le ho apprezzate tutte e tre, ognuna per un motivo diverso: se nella prima parte mi sono fatta stregare dall'ambientazione, nella seconda ho seguito con interesse l'addestramento di Beatrice, mentre nell'ultima il naso mi si è letteralmente incollata alla pagina per la curiosità di sapere cosa sarebbe successo. Nessuna di queste parti è però al top e il libro, secondo me, sarebbe potuto essere addirittura migliore. Una grossa limitazione è data, secondo me, dal fatto che il romanzo sia scritto dal punto di vista di Beatrice: se da una parte questo ci aiuta a immedesimarci nella storia, dall'altra ci lascia con un sacco di dubbi e curiosità riguardanti l'ambientazione. Beatrice infatti conosce da vicino solo due delle fazioni e di queste ci parla: ma nella altre tre come si vive? In cosa consiste l'iniziazione? Quali cariche gerarchiche esistono? Alcune brevi risposte ci vengono fornite da altri iniziati, ma le risposte non sono molto più di un accenno. Il mondo creato da Veronica Roth mi ha stregato a tal punto che avrei voluto sapere tutto subito! Non posso che sperare che, nei successivi volumi, certe cose vengano approfondite.

I personaggi sono tutti molto interessanti, a partire da Beatrice, la protagonista. Il suo carattere e il suo cambiamento vengono descritti in modo piuttosto realistico dalla Roth, e mi sono molto immedesimata in lei, nel suo sentirsi inadeguata, diversa, forse sbagliata.
Mi sono piaciuti molto i "cattivi", o meglio i vari livelli di cattiveria che la Roth ci mostra: da una parte abbiamo Peter, il classico bullo che fa squadra con i suoi amichetti e che non esita ad abusare della violenza; dall'altra Eric, folle di gelosia, pronto a tutto pur di prevalere, malato. E poi abbiamo la mente di tutto, di cui non vi dico niente per non fare spoiler. Si vede poco, ma è decisamente un tipo diverso di cattiveria.

C'è una componente romance piuttosto importante che fortunatamente non inficia il ritmo della storia e anzi si va ad amalgamare a essa.  Forse avrei preferito che Beatrice rimanesse sola, indipendente, senza bisogno di appoggiarsi necessariamente a una figura maschile, ma del resto non si può avere tutto xD

Interessante la storia della Divergenza, anche se inizialmente è frustrante sentirla continuamente nominare senza che nessuno si degni di spiegare cosa sia. Mi è piaciuta l'idea dell'autrice di dipingere un mondo diviso per caratteristiche per mantenere la pace, in cui i diversi sono coloro che in realtà hanno, contemporaneamente, più qualità dominanti: non esiste un'unica strada per la pace, sia essa la conoscenza, l'amicizia, l'altruismo, il coraggio o l'onestà, è necessario un mix di tutto ciò perché l'uomo possa finalmente smettere di fare la guerra.
provaprovaprovaprovaprova3



Veronica Roth si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima proprio con Divergent, scritto rubando il tempo agli esami: ora ha 22 anni, vive vicino a Chicago e fa la scrittrice a tempo pieno. Divergent è il suo romanzo d’esordio: uscito negli Stati Uniti a maggio 2011, è restato nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.

La trilogia Divergent è composta da:

1. Divergent

2. Insurgent (inedito in Italia)


One choice can transform you—or it can destroy you. But every choice has consequences, and as unrest surges in the factions all around her, Tris Prior must continue trying to save those she loves—and herself—while grappling with haunting questions of grief and forgiveness, identity and loyalty, politics and love. Tris's initiation day should have been marked by celebration and victory with her chosen faction; instead, the day ended with unspeakable horrors. War now looms as conflict between the factions and their ideologies grows. And in times of war, sides must be chosen, secrets will emerge, and choices will become even more irrevocable—and even more powerful. Transformed by her own decisions but also by haunting grief and guilt, radical new discoveries, and shifting relationships, Tris must fully embrace her Divergence, even if she does not know what she may lose by doing so.

3.?



***

mercoledì 5 ottobre 2011

Nightshade

Nightshade di Andrea Cremer
(Nightshade, #1)


Genere: YA, Urban Fantasy
Creature: mannari, spettri, stregoni
Voto: 3,5/5
Editore: De Agostini
Pagine: 464
Prezzo: 16,90€
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Tutte le diciassettenni sognano di incontrare il vero amore. Tutte tranne Calla Tor. Nella sua testa c'è un solo costante pensiero: squarciare la gola dei suoi nemici. Calla è la femmina Alfa di una delle più potenti famiglie di Guardiani che vivono in America, creature magiche capaci di trasformarsi in lupi, e responsabili della protezione dei luoghi sacri. Ma Calla, destinata al maschio Alfa del branco vicino, sceglierà una strada diversa, semplicemente salvando un escursionista, un ragazzo della sua stessa età ferito da un orso. Da quel momento niente sarà più come prima, perché Shay - l'irresistibile umano - custodisce un segreto che potrebbe cambiare le sorti del mondo e far vacillare il cuore saldo di Calla.

Nightshade, primo volume dell’omonima saga, è un urban fantasy con protagonisti lupi mannari e stregoni: entrambe queste figure sono state però accuratamente modificate dalla Cremer, per creare un mondo nuovo e originale.
La protagonista della vicenda, Calla, è una mannara del branco dei Nightshade: contrariamente però all’immaginario comune, può trasformarsi quando vuole (non è quindi legata al ciclo della luna) e non dilania i vestiti quando lo fa (xD). Inoltre è legata tramite un millenario legame di servitù ai Custodi, stregoni che hanno dato vita all’ordine dei Guardiani di cui Calla fa parte e che possono fare letteralmente il bello e il cattivo tempo, esercitando un completo controllo sulla sua vita. Ma a Calla ciò non sembra strano, perchè è così che è sempre stato ed è così che deve essere: sa che, in quanto femmina alfa, dovrà sposare un maschio alfa del branco dei Bane e gli si dovrà sottomettere; che dovrà dedicare

tutta la sua vita alla protezione di luoghi determinati dai Custodi in cui non sa nemmeno cosa sia contenuto; che dovrà sempre rimettersi alle decisioni dei suoi capi, anche se dovessero andare contro i suoi principi e i suoi sentimenti. Arriva però qualcosa che incrina le certezze di Calla, o meglio qualcuno. Se non fosse proprio la verità ciò che i Custodi hanno raccontato ai Guardiani? Calla comincerà un viaggio alla ricerca della verità che ci aiuterà a conoscere maggiormente lei e il suo mondo: la Cremer ha creato un background originale ed è interessante conoscere, capitolo dopo capitolo, nuove informazioni relative a Guardiani e Custodi e scoprire il loro ruolo e quello dei Cercatori, i loro “nemici”. Inoltre la mitologia ideata dalla Cremer per questa sua trilogia attinge a piene mani da religioni e credenze realmente esistenti, creando parallelismi interessanti con la religione cristiana.

Non mi ha invece entusiasmato la componente amorosa, o meglio l’eccessiva “ormonalità” di Calla: come è oramai tradizione negli young adults, anche qui ci troviamo di fronte a un triangolo amoroso. La natura di lupo di Calla la rende però incredibilmente sensibile a qualsiasi contatto con i suoi ipotetici spasimanti,

mandando i suoi neuroni letteralmente “in ferie” e rendendola schiava dei suoi ormoni. Inoltre non riesce proprio a fare chiarezza nei propri sentimenti, tenendo costantemente il piede in due scarpe: questa sua indecisione mi ha irritato, anche se in parte ho cercato di comprenderla inquadrandola comunque nella trama generale e nella perdita di certezze della giovane lupa. Se devo schierarmi dalla parte di uno dei giovani cavalieri, scelgo Shay, anche se in realtà penso che Ren in futuro potrebbe sorprendermi. La componente sentimentale relativa invece alle altre coppie che si formano durante lo svolgersi della vicenda è più dolce e digeribile, comprensibile. Calla invece talvolta passa per un’ “affamata” se così si può dire.

Interessante e azzeccata la scelta dell’autrice di inserire tematiche forti e importanti, come l’omosessualità e l’abuso: l’ennesima riprova che anche in storie oltre i confini della realtà si possano trattare temi attuali e di un certo spessore.

Poche le scene d’azione, e questo è un peccato, ma sono comunque piuttosto ben costruite, anche se devo ammettere di aver storto il naso nel leggere del combattimento a Haldis, mi è sembrato forzato e inverosimile l’intervento di Shay.

Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole. Ottima la scelta della casa editrice di mantenere titolo e cover originale e di indicare l’inizio dei capitoli con pagine a sfondo nero con raffigurata la luna, che capitolo dopo capitolo compie il suo ciclo.

In conclusione, sufficienza piena per questo volume introduttiv0: mi sono innamorata dell’ambientazione e ho grandi speranze per il seguito, che spero potremo leggere presto!
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autore


Andrea Cremer vive in Minnesota. Insegna storia al college di arti liberali a St. Paul. Ha sempre amato la scrittura e non ha mai smesso di scrivere, ma solo recentemente si è totalmente immersa nella scrittura professionale. Nel poco tempo libero che riesce a trovare, si arrampica sugli alberi, salva conigli da gatti predatori, e inventa i nomi per i cuccioli di cane con il marito.

la saga

La trilogia Nightshade è formata da:
~Nightshade
~Wolfsbane (inedito in Italia, probabile usita nel 2012)
~Bloodrose (in uscita il 24 gennaio 2012 all’estero)

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È inoltre stato pubblicato un breve prequel in formato ebook:
~Shadow Days: A Nightshade Novella
Se masticate l’inglese, potete leggerlo QUI.

extra
Vi ricordo che l’autrice sarà presente al Lucca Comics and Games 2011, non lasciatevi sfuggire l’occasione di incontrarla!

firma hallo