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venerdì 19 dicembre 2014

The Archived - Victoria Schwab


The Archived di Victoria Schwab
Serie: The Archived #1
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Urban Fantasy, YA
Pagine: 328
Formato: Hardcover
Editore: Disney Hyperion
Data di pubblicazione: Gennaio 2013
Goodreads Amazon.it
Imagine a place where the dead rest on shelves like books. Each body has a story to tell, a life seen in pictures that only Librarians can read. The dead are called Histories, and the vast realm in which they rest is the Archive.
Da first brought Mackenzie Bishop here four years ago, when she was twelve years old, frightened but determined to prove herself. Now Da is dead, and Mac has grown into what he once was, a ruthless Keeper, tasked with stopping often—violent Histories from waking up and getting out. Because of her job, she lies to the people she loves, and she knows fear for what it is: a useful tool for staying alive. Being a Keeper isn’t just dangerous—it’s a constant reminder of those Mac has lost. Da’s death was hard enough, but now her little brother is gone too. Mac starts to wonder about the boundary between living and dying, sleeping and waking. In the Archive, the dead must never be disturbed. And yet, someone is deliberately altering Histories, erasing essential chapters. Unless Mac can piece together what remains, the Archive itself might crumble and fall.

“Because the only way to truly record a person is not in words, not in still frames, but in bone and skin and memory.”

The Archived di Victoria Schwab rappresenta il primo libro dell'omonima serie e ha attirato la mia attenzione sin dal momento della sua uscita. Agli inizi di Dicembre mi sono finalmente decisa a leggerlo e devo ammettere che, nonostante qualche scelta narrativa che non mi ha proprio entusiasmato, si è rivelato un buon romanzo YA, difficile da posare sul comodino.
L'edizione tedesca di The ArchivedProtagonista di The Archived è Mackenzie Bishop, un'adolescente che, con la sua famiglia, si sta trasferendo al Coronado Hotel per aprire una sorta di bar/pasticceria e ricominciare da zero, lasciandosi alle spalle tutta la tristezza della sua vita precedente. Talvolta però Mackenzie vorrebbe lasciarsi anche altro alle spalle: il suo ruolo di Keeper comincia infatti a pesarle e talvolta il desiderio di una vita normale è più forte di qualsiasi altro. E quando si trasferisce le cose cominciano a peggiorare: il numero delle Histories da recuperare che viene trascritto sul suo speciale foglio proveniente dall'Archivio aumenta di giorno in giorno, così come aumenta la loro età. E se rispedire nell'Archivio i bambini è abbastanza semplice, non altrettanto si può dire degli adulti...

The Archived mi ha attirato subito per un motivo ben preciso: l'originalità della trama. L'autrice ha creato un mondo alternativo in cui le persone, una volta decedute, vengono sistemate nell'Archivio, una sorta di gigantesca biblioteca ai cui scaffali possono avere accesso unicamente i Librarians, che toccando i corpi (Histories) sono in grado di vedere l'intera vita del soggetto in questione. In questo modo i ricordi e le storie di tutti vengono conservati per sempre. Succede però che alcune di queste persone talvolta si sveglino e scappino dall'Archivio: da esso possono accedere unicamente ai Narrows, una sorta di limbo costituito da angusti corridoi su cui si affacciano innumerevoli porte chiuse a chiave. È compito dei Keepers fare in modo che le Histories fuggite tornino all'interno dell'Archivio, con le buon o con le cattive, ed evitare così che riescano in qualche modo ad accedere al mondo "reale" che hanno lasciato al momento della loro morte. Non so voi, ma io la trovo decisamente un'ambientazione originale e intrigante: e tenete conto che questa è solo la base! Probabilmente è questa la cosa che più mi è piaciuta di The Archived: ancor più che per seguire le vicende di Mackenzie, proseguivo nella lettura avida di informazioni sull'Archivio e sui Librarians. E tuttora questa curiosità è ancora forte in me, per cui non vedo l'ora di procurarmi e leggere il secondo volume della serie. All'inizio tutti questi termini e luoghi mi hanno lasciato spiazzata, ma proseguendo nella lettura ho cominciato a comprendere i vari meccanismi e mi sono trovata sempre più invischiata nelle maglie dell'Archivio, piena di curiosità.

Ho poi molto apprezzato Mackenzie, che non è la classica eroina senza macchia e senza paura ma che è invece piena di dubbi e incertezze: l'esistenza dell'Archivio e di tutto ciò che ad esso è correlato è segreta e lei ogni giorno è costretta a mentire a tutte le persone che la circondano per assolvere al suo compito di Keeper. E se quando era più piccola tutte le appariva come un irresistibile gioco, crescendo ha realizzato davvero quali fossero le implicazioni del suo ruolo e la cosa, per certi versi, ha cominciato a pesarle.
“Lying is easy. But it's lonely."
"What do you mean?"
"When you lie to everyone about everything, what's left? What's true?"
"Nothing," I say.
"Exactly.”

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Ovviamente Mackenzie è pur sempre un adolescente, per cui fa un sacco di sbagli, alcuni di dimensioni epiche, tanto che vorresti prenderla per le spalle e scrollarla urlandole in faccia "ma sei scema?!". Non mi sono strappata i capelli per la componente romance del romanzo ma non l'ho neppure detestata, cosa che per me è decisamente notevole: abbiamo una specie di triangolo amoroso che non mi ha molto coinvolto, anche se senza ombra di dubbio sin dall'inizio le mie simpatie sono andate a Wesley. Un altro personaggio che ho apprezzato fin dall'inizio è stato Roland, il Librarian che supervisiona Mackenzie e cerca in ogni modo di aiutarla.

Ho adorato i flashback dedicati a episodi della sua vita con suo nonno, Da, l'unico a conoscere la verità, che non solo forniscono nuovi particolari sull'Archivio e le sue regole ma chiariscono il rapporto tra i due e mettono in luce l'indissolubilità del loro legame. Così come gli episodi con Ben, il fratellino di Mac.
“What if I mess up?"
"Oh, you will. You'll mess up, you'll make mistakes, you'll break things. Some you'll be able to piece together, and others you'll lose. That's all a given. But there's only one thing you have to do for me."
"What's that?"
"Stay alive long enough to mess up again.”

Esiste un seguito del romanzo, The unbound, a pare che l'autrice vorrebbe realizzare anche un terzo libro ma che la casa editrice non abbia intenzione di pubblicarlo, dato il contratto per soli due volumi e i dati non eclatanti di vendita dei due precedenti. Sinceramente trovo che questo sia proprio un peccato: The Archived per diversi elementi si distingue dalla massa di YA fantastici fotocopia che ci sono in giro e mi dispiace che non abbia raggiunto il successo meritato. Non è il libro del secolo ma penso che faccia dignitosamente il suo lavoro, non è del tutto privo dei cliché del genere (vedi love triangle) ma cerca comunque di portare una storia nuova e diversa. Riesco anche a vedere cosa l'abbia reso meno vendibile: sono molte le pagine necessarie a entrare finalmente nel vivo dell'azione e questo spesso è visto come un enorme difetto. Anch'io talvolta con dei romanzi ho riscontrato un problema simile (vedi Il genio e il golem) ma bisogna anche vedere cosa ci viene raccontato nelle pagine che precedono il mero "ammazza il cattivone". La Schwab ha voluto creare un'ambientazione nuova e originale, con meccanismi inusuali che comunque richiedevano un po' di tempo per essere capiti e apprezzati per meglio comprendere la stessa Mackenzie e la sua storia. Ecco, forse è stato questo a penalizzare The Archived: non è immediato. E mentre per me e altri lettori questo non è un problema, evidentemente per alcuni lo è. Beh, io posso solo dirvi che non vedo l'ora di tornare nell'Archivio.

sabato 17 maggio 2014

Half bad di Sally Green

Half bad di Sally Green
Serie: Half life #1
Parole chiave: Urban Fantasy, YA
Pagine: 400
Formato: eBook
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: Marzo 2014
Goodreads Anobii
Amazon.it


«La nonna dice che sono un Incanto Bianco.»
«No che non lo dice.»
«Dice che sono mezzo Bianco.»
« Sei mezzo Nero, invece.»

Half bad, da poco uscito in Italia per Rizzoli, è il primo volume della trilogia Half life di Sally Green: dopo averne sentito parecchio parlare mi sono decisa a leggerlo, e devo dire che non mi ha deluso. Ho trovato Half bad coinvolgente e interessante, nonostante qualche difettuccio.

La cover originale di Half badIl protagonista di questa storia è Nathan, un Mezzo Codice, cioè un bambino nato dall'incrocio di un Incanto Bianco con un Incanto Nero. Questa sua condizione lo rende una sorta di reietto, additato e non voluto dalla comunità degli Incanti Bianchi in cui si ritrova a crescere. Nuove regole, ogni anno, limitano sempre più la sua libertà, e oramai l'unico desiderio di Nathan è raggiungere i diciassette anni per poter prendere parte alla Cerimonia del Dono e andarsene. Ma questo non è esattamente ciò che ha in mente il Consiglio.

Mettiamo subito una cosa in chiaro: Half Bad presenta alcune somiglianze con la serie di Harry Potter. Leggendo alcune parti ho avuto una sorta di deja vù (i profani come i babbani, i mezzo codice come i mezzo sangue, i Cacciatori come gli Auror,...). Half bad però è sicuramente più crudo: sono presenti scene violente che vengono descritte per quello che sono, senza fronzoli. Il razzismo nei confronti dei Mezzo Codice è condiviso da quasi tutta la comunità, gli Incanti Bianchi tolleranti si contano sulla punta delle dita. In un certo senso, il tutto sembra più reale, più inscrivibile nel mondo attuale, che questo piaccia o meno. Nathan si trova sin dall'infanzia bistrattato e in seguito anche torturato per la sua natura, Sally Green non ci risparmia niente in tal senso.

In Half bad però c'è poca magia, e questo è un vero peccato: tutto si limita a qualche pozione e all'autoguarigione, niente incantesimi epici e grandi duelli, se non nelle ultimissime pagine. Anche i Doni che gli Incanti manifestano dopo i diciassette anni in molti casi sembrano più dei veri e propri super poteri da x-men, piuttosto che delle predisposizioni nei confronti di un qualche tipo di magia.

Half Bad in RomaniaUn altro difettuccio, di cui però in realtà mi sono resa conto solo a fine lettura, è la carenza di azione: la trama di Half bad potrebbe riassumersi completamente in poche righe viste le poche cose che accadono. Ciò però lascia un maggior spazio all'autrice per raccontarci di Nathan e della sua battaglia interiore: sono cattivo? Sono buono? Basta l'essere figlio di un Incanto Nero per fare di me una persona crudele? Quanto ciò che erano i miei genitori può influire su di me? Quanto c'è di vero in tutto quello che dicono gli Incanti Bianchi, che in realtà tanto puri non sono? In questo romanzo di Sally Green il confine tra bene e male, che all'apparenza sembra così definito, con i Bianchi che interpretano i buoni e i Neri i cattivoni, è in realtà sottilissimo e gli sconfinamenti sono all'ordine del giorno, proprio come accade normalmente nella vita di tutti noi.

Il finale è molto movimentato ma... il romanzo finisce sul più bello! Quando finalmente si entra nel vivo, zac!, fine del romanzo. E ora tocca aspettare minimo un anno per il prossimo volume: chissà se mi ricorderò qualcosa di questo quando dovrò affrontare la lettura del prossimo! (Sono pessima in certe cose=.=)

mercoledì 23 maggio 2012

La chimera di Praga di Laini Taylor

La chimera di Praga di Laini Taylor



Originale: Daughter of smoke and bone
Serie: Daughter of smoke and bone, #1
Genere: YA, urban fantasy
Creature: Chimere, angeli
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pubblicazione: Maggio 2012
Pagine: 387
Prezzo: 14,90€
Acquista su: Amazon.it, Bookdepository

Voto:







venerdì 23 marzo 2012

Il richiamo della sirena di Tricia Rayburn

Il richiamo della sirena di Tricia Rayburn
(Siren, #2)



Genere: YA, paranormal
Creature: sirene
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 310
Prezzo: 17,00€
Voto: 3/5
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Dopo aver tragicamente perso la sorella maggiore e scoperto chi – o che cosa – realmente è, Vanessa torna a casa. Ma le sirene che ha combattuto e sconfitto adesso vogliono vendicarsi. Ed è il corpo di Vanessa quello che vogliono vedere trascinato dalla corrente. Per proteggere se stessa e coloro che ama, Vanessa ha bisogno di un potere che sa di possedere, ma che non sa usare. L’unica strada è accettare la propria natura e quello che implica. E c’è solo una persona alla quale chiedere aiuto, sfortunatamente è la stessa la cui esistenza Vanessa vorrebbe dimenticare.

my point of view

Secondo volume della trilogia Siren, Il richiamo della sirena soffre del classico complesso del volume intermedio di trilogia, il cosiddetto “volume di passaggio”.

L’azione, specialmente nella prima parte del romanzo, viene ridotta ai minimi termini. Fuoco centrale della narrazione sono le sensazioni e i pensieri di Vanessa, che ora non riesce più a riconoscersi e a capirsi. Dopo aver infatti scoperto la sua vera natura, dubita di chiunque le stia attorno: come puoi essere sicura che le persone ti vogliano bene per quello che sei e non perché sei un mostro mitologico in grado, con la sua sola presenza, di ammagliare e affascinare chiunque? Simon sarà davvero innamorato di lei, o saranno i suoi poteri di sirena a fargli provare questo sentimento? Non è facile per Vanessa convivere con questi pensieri negativi, e ciò si ripercuote anche nella sua vita quotidiana. Ha visioni di Raina e Zara, fugge improvvisamente da luoghi affollati, non vuole saperne più nulla del suo futuro, sia scolastico che sentimentale. Non è più la cara e tranquilla Vanessa che pensava di essere invisibile, ora è cosciente di essere sempre al centro dell’attenzione e la cosa la disturba. Come se non bastasse, la sua natura le crea anche diversi problemi di carattere pratico, dato che non riesce a stare per molto tempo lontana dall’acqua e dal sale e devo portarne sempre una scorta con sé. E sua madre non riesce ad affrontare la perdita di Justine mentre suo padre continua a nasconderle la verità. In una situazione del genere, Vanessa non può far altro che implodere.

Tricia Rayburn delinea molto dettagliatamente e attentamente la situazione della protagonista, il problema è che, per più di metà libro, questo rappresenta praticamente l’unico tema della narrazione. Se inizialmente ho accolto con piacere questo maggior approfondimento, dopo un po’ ho però cominciato ad annoiarmi e a chiedermi quando sarebbe finalmente successo qualcosa. Diciamo, in parole povere, che la cosa è stata tirata, secondo me, un po’ troppo per le lunghe, o che comunque l’autrice avrebbe dovuto affiancarla ad n background un po’ più movimentato.

Finalmente, nell’ultimo centinaio di pagine, la storia ricomincia a carburare e abbiamo una serie di accadimenti velocissimi che ci tengono col fiato sospeso e ci forniscono alcune importanti informazioni che vanno ad arricchire la nostra conoscenza delle sirene della Rayburn. È impossibile staccare il naso dalle pagine e seguiamo Vanessa attraverso una serie di rivelazioni mozzafiato e inaspettate, in vista di un finale… che proprio finale non è. Ma questo me lo aspettavo, dato che si tratta di una trilogia e quindi avremo tutte le risposte nel volume conclusivo, che uscirà all’estero a Luglio.

Lo stile riprende quello del volume precedente: semplice e scorrevole, con un tocco di poeticità che rende la scrittura della Rayburn intrigante e invitante. Nota stonata l’inserimento dell’ormai stranoto triangolo amoroso, che sinceramente comincia a stufare e di cui, secondo me, non se ne sentiva affatto il bisogno. Interessanti le nuove informazioni sulle sirene, anche se fa molto innervosire il fatto che nessuno si decida a spiegare per bene come stanno le cose a Vanessa, che quindi brancola nel buio.

Una lettura di passaggio, non all’altezza del precedente volume ma che mette comunque una gran voglia di leggere il volume successivo.
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autore

Tricia Rayburn vive a Riverhead, New York e attualmente vive nella parte orientale di Long Island con il suo fidanzato e con Murphy un cane pazzerello di razza  shih tzu.
Lei cerca di mangiare verdura al posto delle caramelle, ma, nei suoi momenti di debolezza, ne mangia in quantità.
Ha esordito nel 2007 con il romanzo The Melting of Maggie Bean. Sirene è il primo romanzo che viene tradotto in italiano

serie

La trilogia Siren è composta da:
~Sirene


A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell'oceano... ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla. Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell'amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura...


 

~Il richiamo della sirena
~Dark Water (in uscita negli USA nel 2012)
le cover


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***

venerdì 3 febbraio 2012

La discesa dei Luminosi di Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono

La discesa dei Luminosi di Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono


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Genere: YA, paranormal
Creature: Luminosi
Casa editrice: Giunti
Collana: Y
Pagine: 448
Prezzo: 14,50€
Voto: 2/5
2012. L’APOCALISSE È VICINA
e tra le calli di una romantica Venezia si aggira un ragazzo biondo, così bello da non sembrare umano.
Jude è un abitante di Aurora, un mondo popolato dai Luminosi, creature perfette simili agli dei, ed è venuto sulla Terra in missione per conto del padre. Il potente Damon gli ha ordinato di trovare un antico codice Maya, l’unico strumento in grado di salvare l’umanità dalla catastrofe che è stata profetizzata. Durante le sue ricerche Jude si imbatte in Viola, una studentessa ostinata e razionale il cui passato è legato drammaticamente al codice misterioso. Sullo sfondo della laguna di Venezia, delle colline toscane e delle rovine del Messico, i destini dei protagonisti si intrecciano vorticosamente coinvolgendo non solo altri che come loro sono sulle tracce del codice, ma l’intera umanità.
Un’avventura mozzafiato dove la vendetta e l’amore si sfidano per decidere le sorti del nostro mondo.

my point of view

Dopo una serie di titoli provenienti dall’estero entra a far parte della collana Y della Giunti il romanzo d’esordio di due ragazze italiane, La discesa dei Luminosi.

La storia ruota attorno al ritrovamento di un antico codice Maya, mai del tutto decifrato: tutti coloro che hanno partecipato alla spedizione di ricerca sono caduti in disgrazia, o peggio morti, e nessuno è mai riuscito a svelare il mistero dietro quegli strani glifi raffigurati nel codice, tanto che il panorama accademico ha preferito dimenticarsene, liquidandolo come poco importante. Ma Viola non puoi dimenticare la ricerca per cui sua madre ha perso la vita e decide di dedicare la sua tesi proprio a questo argomento. el_castillo_by_br1nd-d4hif4f

Comincia così la sua avventura, tra testi universitari, incontri con vecchi amici e spedizioni in Messico, tutto per portare a conclusione il vecchio lavoro di sua madre.

A Viola si affiancano due comprimari, Jude e Danielle, i Luminosi: questi esseri dalla forma umana provengono dal pianeta Aurora e sono abituati a una vita tranquilla, priva di qualsiasi vizio, peccato o passione umana. Sono figure nuove per la letteratura di genere, che però somigliano molto, forse troppo, a degli angeli privi di ali. Interessante l’idea delle autrici di identificare queste creature con le maggiori divinità dei popoli antichi, ma avrei gradito un maggior approfondimento del loro mondo e una maggiore differenziazione rispetto al genere umano. Inoltre Danielle è decisamente insopportabile e volubile, troppo per essere, in teoria, una sorta di essere superiore cresciuto in un mondo perfetto: posso capire all’inizio, quando deve prendere ancora confidenza con la Terra e con tutte le cose che non conosce, ma in seguito il suo comportamento mi pare davvero assurdo, tipico di una bambina viziata e non di un essere cresciuto sin dalla nascita in un mondo pervaso da musica, calma e tranquillità. Capisco che non sia facile per lei controllare la sua umanità, ma le sue reazioni mi sono parse davvero eccessive.
Altri personaggi hanno ruoli importanti ai fini della storia, ma rimangono purtroppo poco approfonditi, usati come semplici mezzi per consentire lo svolgimento della vicenda.


L’ambientazione italica purtroppo non ha avuto l’effetto che speravo: si parla di Venezia e della Toscana, passando anche per Porto Venere; luoghi bellissimi e intrisi di magia, che rimangono però un mero sfondo, un elenco di luoghi privo di vita. Poteva esserci scritto tanto Venezia quanto Springfield o Costantinopoli: non si sarebbe avvertita la differenza. E anche il Messico, luogo di passaggio obbligato quando si parla di Maya, non è convincente, non è “vivo”.

Per quel che concerne il mero sviluppo della trama, la vicenda è ben portata avanti: purtroppo sono pochi i colpi di scena, ma tutti i pezzi vanno al loro posto, a formare una storia autoconclusiva.

Lo stile è essenziale, semplice e scorrevole, tanto che, nonostante l’apparente notevole mole, il libro si legge in poche ore.

In conclusione, un romanzo che si discosta per idea di fondo dai paranormal per ragazzi degli ultimi tempi, con una base originale, ma che purtroppo non è riuscito a catturarmi, convincermi appieno e farmi sognare.

autore
Provenzi Loiacono

Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono da anni si guadagnano da vivere con le parole. Amiche per la pelle ed entrambe lettrici appassionate di romanzi YA sono al loro esordio narrativo.

extra
Trovate QUI la pagina Facebook del romanzo.
QUI invece potete visionare il booktrailer del libro.
Se volete provare a vincerne una copia, c’è un giveaway in corso QUI.
È disponibile un ESTRATTO.

venerdì 20 gennaio 2012

Switched–Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking

Switched – Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking
(Trylle Trilogy, #1)

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Genere: YA, Urban Fantasy
Creature: Trylle
Editore: Fazi
Pagine: 334
Prezzo: 12,00€
Voto: 2,5/5
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Wendy Everly ha diciassette anni e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di ucciderla il giorno del suo sesto compleanno. È stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio.
Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e familiare prevedibile e monotona, quando va bene.
Wendy sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno e  di cui lei non può ricordare l'origine.
A offrirle una inquietante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, e dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.

dicono del libro

«I suoi romanzi pieni di troll, goblin e favole, che inchiodano il lettore alla pagina, hanno generato nel mercato editoriale quel tipo di eccitazione che non vedevamo dalle serie di Stephenie Meyer e di J.K.Rowling».

The New York Times



my point of view


Switched, primo libro della Trylle Trilogy, si colloca in quel filone urban fantasy/paranormal romance che ha oramai invaso le nostre librerie.
Ho iniziato la lettura di questo libro molto motivata: le vicissitudini di questo romanzo (autopubblicazione – successo – pubblicazione –> vedi scheda dell’autore) mi avevano fatto sperare di trovarmi di fronte a un buon prodotto, fresco e innovativo. E il prologo aveva rinforzato questa mia convinzione: una festa di compleanno, una bambina capricciosa e una madre folle con un coltello da cucina… decisamente una combinazione di eventi che non si trova tutti i giorni negli odierni young adults, no? Quando però ho voltato pagina mi sono ritrovata, ahimè, in un clima completamente diverso e identico a quello di tutte le altre storie del genere. Purtroppo, anche in questo volume, vediamo il ripetersi dei soliti schemi e dei soliti clichè tipici della letteratura young adults degli ultimi tempi: la ragazzina cui mancano 1/2 genitori, le difficoltà a integrarsi, il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola, il ragazzo bello e tenebroso con un segreto inconfessabile, la scoperta della sua vera natura… insomma, tutte cose già viste e straviste.
La Hocking cerca di dare un suo tocco di originalità, inserendo una razza della mitologia fantastica che finora non era ancora stata riutilizzata, ma lo fa, secondo me, in un modo del tutto errato: le caratteristiche di questi “esseri” sono l’avere i capelli scuri e crespi, il non essere molto alti, un po’ iracondi e con una predilezione per il cibo vegetariano e per il camminare a piedi nudi… proprio degli essere atipici eh? E ovviamente sono tutti belli da togliere il fiato. Certo, rispetto alla originale connotazione di queste creature, è un grosso stravolgimento, ma poco sensato e soprattutto poco peculiare. 
La storia riacquista un po’ di interesse nella seconda parte, quando le vicende si spostano alla corte Trylle: scopriamo qualcosa di più, seguiamo Wendy nel suo “apprendistato” e l’evolversi della vicenda. I personaggi però non hanno mordente, non riescono a catturarti o impressionarti, a coinvolgerti in qualche modo: in particolar modo la protagonista spesso si comporta in modo sciocco e poco sensato, innervosendo il lettore.
Il finale riacquista punti, ma è troppo poco per giudicare nel complesso positivamente il volume. Non posso che sperare che il romanzo successivo, Torn, sia migliore.

Switched è un libro perfetto per chi è alle prime armi con i libri per ragazzi di carattere paranormale, ma per chi, come me, ne ha già letti molti, è un romanzo che nulla aggiunge al panorama del fantasy per young adults.

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autore
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Amanda Hocking ha ventisette anni e non aveva mai venduto un solo libro prima del 15 aprile 2010, fino ad allora i suoi romanzi erano stati rifiutati da più di 50 editori americani. Poi li ha pubblicati in edizione digitale su Amazon.com e ha ottenuto un successo senza precedenti, arrivando a vendere in un anno oltre due milioni di copie (a gennaio 2011 la Hocking ha venduto una media di 9.000 copie digitali al giorno) e attirando l'attenzione della St. Martin's Press che le ha offerto un contratto milionario per l'edizione cartacea della trilogia Trylle inaugurata da Switched. I suoi romanzi sono stati definiti un vero e proprio fenomeno del "self-publishing", e secondo il «The Observer» Amanda è «l'esempio più spettacolare di un'autrice che nel mondo digitale ha trovato una miniera d'oro». I suoi libri verranno tradotti in 30 paesi. I diritti della saga Trylle sono stati già opzionati da Terri Tatchell, sceneggiatrice di District 9, per la trasposizione su schermo.
Amanda Hocking vive in Minnesota con il suo migliore amico. Scrive romanzi da quando ha 6 anni. Da sempre amante della comunicazione in rete, aggiorna costantemente i suoi seguitissimi profili social: twitter (@amanda_hocking), facebook (http://www.facebook.com/amandahockingfans) ed il suo blog ufficiale
(http://amandahocking.blogspot.com)

serie
La Trylle Trilogy si compone di tre volumi:

~Switched – Il segreto del regno perduto

~Torn (inedito in Italia)

Wendy thought she finally understood who she was and what she wanted, but everything changes when the rival Vittra come after her.
She's caught between two worlds, torn between love and duty, and she must decide what life she is meant to lead.

~Ascend (inedito in Italia)


Third and final book in the Trylle Trilogy.
With a war looming on the horizon, Wendy’s fate seems sealed.
But everything she sacrificed might be in vain if she can’t save the ones she loves.
Her whole life has been leading up to this, and it’s all coming to an end.


le cover

extra
Per farvi un’idea del romanzo, potete leggerne le prime 22 pagine QUI.
QUI invece trovate la pagina fan del romanzo su Facebook.