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mercoledì 4 marzo 2015

Gronk. A monster's story - Katie Cook

Gronk. A monster's story di Katie Cook
Serie: Gronk #1
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Children, Illustrato
Pagine: 64
Formato: Paperback
Editore: Diamond comics
Data di pubblicazione: Marzo 2015
Goodreads • Amazon.it •


Gronk is a monster...and not a very good one. Gronk tells the tale of a young monster who has turned her back on monsterdom (mostly because no one found her scary) and has become fascinated with humans. She moves in with her human friend Dale and her pets Kitty and Harli, a 160 lb. Newfoundland Dale wants to declare as a dependent to the IRS. Enjoy the first installment from this popular kids webcomic in a wonderful, full-color collection!

Io adoro i libri illustrati, siano essi per bambini o meno, e sicuramente Gronk mi è piaciuto molto: per dirlo in una sola parola, Gronk - A monster's story (vol.1) è estremamente "puccioso".


Gronk è questo cosino verde che vedete qui sopra: è un piccolo mostriciattolo che è scappato dalla comunità dei mostri perché non veniva accettato e capito dagli altri, data la sua incapacità di incutere terrore e il suo estremo affetto per il suo piccolo peluche a forma di gatto. Viene adottato da Dale, una ragazza che vive in un posto piuttosto isolato con il suo gatto, Kitty, e un gigantesco cane coccolone, Harli: giorno dopo giorno, scoprirà il mondo degli umani e si affezionerà sempre di più alla sua nuova famiglia.

Gronk - A monster's story nasce sul web e questo piccolo volume rappresenta la prima raccolta delle strisce che lo vedono protagonista: interamente a colori, strappa numerosi sorrisi durante la lettura ed è ricco di riferimenti ad altre opere famose, Harry Potter in primis. "Cute" è sicuramente la parola d'ordine di quest'opera e i disegni sono molto curati, con linee morbide, squisitamente dolci: tempo qualche pagina e avevo già voglia di strizzare Gronk tra le braccia e adottarlo io stessa. Memorabili i tentativi di Gronk di comprendere il gatto e i suoi comportamenti, meno spazio ha invece il gigantesco Harli, che però è sempre presente sullo sfondo.

Mentre la qualità del disegno si mantiene sempre molto alta, altalenante è il gradimento dato dagli sketch: una maggiore cura e ricerca nella storia vera e propria potrebbero far schizzare questo piccolo mostriciattolo direttamente sull'Olimpo del mio indice di gradimento. Comunque sicuramente un buon prodotto, l'inglese è semplice (attenzione però alle abbreviazioni americane di Gronk), i bambini potrebbero aver problemi nel cogliere alcune citazioni e quindi capire alcune vignette. A me è piaciuto molto e attendo con trepidazione la prossima raccolta. Vi lascio con tre degli sketch presenti nel volume che ho preso direttamente dal sito dell'autrice: le vignette infatti sono tutte disponibili online e volendo potete quindi gustarvi tutto Gronk (comprese le tavole che faranno parte dei prossimi volumi) rimanendo comodamente seduti alla vostra scrivania. Se però Gronk vi piace e avete voglia di supportare l'autrice, comprate questo volume!

Gronk e la pancetta
Gronk e il cinema
         Gronk e i giocattoli del gatto

venerdì 19 dicembre 2014

The Archived - Victoria Schwab


The Archived di Victoria Schwab
Serie: The Archived #1
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Urban Fantasy, YA
Pagine: 328
Formato: Hardcover
Editore: Disney Hyperion
Data di pubblicazione: Gennaio 2013
Goodreads Amazon.it
Imagine a place where the dead rest on shelves like books. Each body has a story to tell, a life seen in pictures that only Librarians can read. The dead are called Histories, and the vast realm in which they rest is the Archive.
Da first brought Mackenzie Bishop here four years ago, when she was twelve years old, frightened but determined to prove herself. Now Da is dead, and Mac has grown into what he once was, a ruthless Keeper, tasked with stopping often—violent Histories from waking up and getting out. Because of her job, she lies to the people she loves, and she knows fear for what it is: a useful tool for staying alive. Being a Keeper isn’t just dangerous—it’s a constant reminder of those Mac has lost. Da’s death was hard enough, but now her little brother is gone too. Mac starts to wonder about the boundary between living and dying, sleeping and waking. In the Archive, the dead must never be disturbed. And yet, someone is deliberately altering Histories, erasing essential chapters. Unless Mac can piece together what remains, the Archive itself might crumble and fall.

“Because the only way to truly record a person is not in words, not in still frames, but in bone and skin and memory.”

The Archived di Victoria Schwab rappresenta il primo libro dell'omonima serie e ha attirato la mia attenzione sin dal momento della sua uscita. Agli inizi di Dicembre mi sono finalmente decisa a leggerlo e devo ammettere che, nonostante qualche scelta narrativa che non mi ha proprio entusiasmato, si è rivelato un buon romanzo YA, difficile da posare sul comodino.
L'edizione tedesca di The ArchivedProtagonista di The Archived è Mackenzie Bishop, un'adolescente che, con la sua famiglia, si sta trasferendo al Coronado Hotel per aprire una sorta di bar/pasticceria e ricominciare da zero, lasciandosi alle spalle tutta la tristezza della sua vita precedente. Talvolta però Mackenzie vorrebbe lasciarsi anche altro alle spalle: il suo ruolo di Keeper comincia infatti a pesarle e talvolta il desiderio di una vita normale è più forte di qualsiasi altro. E quando si trasferisce le cose cominciano a peggiorare: il numero delle Histories da recuperare che viene trascritto sul suo speciale foglio proveniente dall'Archivio aumenta di giorno in giorno, così come aumenta la loro età. E se rispedire nell'Archivio i bambini è abbastanza semplice, non altrettanto si può dire degli adulti...

The Archived mi ha attirato subito per un motivo ben preciso: l'originalità della trama. L'autrice ha creato un mondo alternativo in cui le persone, una volta decedute, vengono sistemate nell'Archivio, una sorta di gigantesca biblioteca ai cui scaffali possono avere accesso unicamente i Librarians, che toccando i corpi (Histories) sono in grado di vedere l'intera vita del soggetto in questione. In questo modo i ricordi e le storie di tutti vengono conservati per sempre. Succede però che alcune di queste persone talvolta si sveglino e scappino dall'Archivio: da esso possono accedere unicamente ai Narrows, una sorta di limbo costituito da angusti corridoi su cui si affacciano innumerevoli porte chiuse a chiave. È compito dei Keepers fare in modo che le Histories fuggite tornino all'interno dell'Archivio, con le buon o con le cattive, ed evitare così che riescano in qualche modo ad accedere al mondo "reale" che hanno lasciato al momento della loro morte. Non so voi, ma io la trovo decisamente un'ambientazione originale e intrigante: e tenete conto che questa è solo la base! Probabilmente è questa la cosa che più mi è piaciuta di The Archived: ancor più che per seguire le vicende di Mackenzie, proseguivo nella lettura avida di informazioni sull'Archivio e sui Librarians. E tuttora questa curiosità è ancora forte in me, per cui non vedo l'ora di procurarmi e leggere il secondo volume della serie. All'inizio tutti questi termini e luoghi mi hanno lasciato spiazzata, ma proseguendo nella lettura ho cominciato a comprendere i vari meccanismi e mi sono trovata sempre più invischiata nelle maglie dell'Archivio, piena di curiosità.

Ho poi molto apprezzato Mackenzie, che non è la classica eroina senza macchia e senza paura ma che è invece piena di dubbi e incertezze: l'esistenza dell'Archivio e di tutto ciò che ad esso è correlato è segreta e lei ogni giorno è costretta a mentire a tutte le persone che la circondano per assolvere al suo compito di Keeper. E se quando era più piccola tutte le appariva come un irresistibile gioco, crescendo ha realizzato davvero quali fossero le implicazioni del suo ruolo e la cosa, per certi versi, ha cominciato a pesarle.
“Lying is easy. But it's lonely."
"What do you mean?"
"When you lie to everyone about everything, what's left? What's true?"
"Nothing," I say.
"Exactly.”

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Ovviamente Mackenzie è pur sempre un adolescente, per cui fa un sacco di sbagli, alcuni di dimensioni epiche, tanto che vorresti prenderla per le spalle e scrollarla urlandole in faccia "ma sei scema?!". Non mi sono strappata i capelli per la componente romance del romanzo ma non l'ho neppure detestata, cosa che per me è decisamente notevole: abbiamo una specie di triangolo amoroso che non mi ha molto coinvolto, anche se senza ombra di dubbio sin dall'inizio le mie simpatie sono andate a Wesley. Un altro personaggio che ho apprezzato fin dall'inizio è stato Roland, il Librarian che supervisiona Mackenzie e cerca in ogni modo di aiutarla.

Ho adorato i flashback dedicati a episodi della sua vita con suo nonno, Da, l'unico a conoscere la verità, che non solo forniscono nuovi particolari sull'Archivio e le sue regole ma chiariscono il rapporto tra i due e mettono in luce l'indissolubilità del loro legame. Così come gli episodi con Ben, il fratellino di Mac.
“What if I mess up?"
"Oh, you will. You'll mess up, you'll make mistakes, you'll break things. Some you'll be able to piece together, and others you'll lose. That's all a given. But there's only one thing you have to do for me."
"What's that?"
"Stay alive long enough to mess up again.”

Esiste un seguito del romanzo, The unbound, a pare che l'autrice vorrebbe realizzare anche un terzo libro ma che la casa editrice non abbia intenzione di pubblicarlo, dato il contratto per soli due volumi e i dati non eclatanti di vendita dei due precedenti. Sinceramente trovo che questo sia proprio un peccato: The Archived per diversi elementi si distingue dalla massa di YA fantastici fotocopia che ci sono in giro e mi dispiace che non abbia raggiunto il successo meritato. Non è il libro del secolo ma penso che faccia dignitosamente il suo lavoro, non è del tutto privo dei cliché del genere (vedi love triangle) ma cerca comunque di portare una storia nuova e diversa. Riesco anche a vedere cosa l'abbia reso meno vendibile: sono molte le pagine necessarie a entrare finalmente nel vivo dell'azione e questo spesso è visto come un enorme difetto. Anch'io talvolta con dei romanzi ho riscontrato un problema simile (vedi Il genio e il golem) ma bisogna anche vedere cosa ci viene raccontato nelle pagine che precedono il mero "ammazza il cattivone". La Schwab ha voluto creare un'ambientazione nuova e originale, con meccanismi inusuali che comunque richiedevano un po' di tempo per essere capiti e apprezzati per meglio comprendere la stessa Mackenzie e la sua storia. Ecco, forse è stato questo a penalizzare The Archived: non è immediato. E mentre per me e altri lettori questo non è un problema, evidentemente per alcuni lo è. Beh, io posso solo dirvi che non vedo l'ora di tornare nell'Archivio.

giovedì 25 settembre 2014

Lies my girlfriend told me - Julie Anne Peters

Lies my girlfriend told me di Julie Anne Peters
Dello stesso autore: Between mom and Jo
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Contemporary, LGBT, Romance, YA
Pagine: 256
Formato: eBook
Editore: Little Brown Books
Data di pubblicazione: Giugno 2014
Goodreads Amazon.it


È estremamente difficile per me parlarvi di Lies my girlfriend told me di Julie Anne Peters: il problema fondamentale è che a me, emotivamente parlando, il libro è piaciuto ma, pensandoci a freddo e a fondo, ci sono degli oggettivi difetti che dovrebbero far diminuire il mio gradimento. Eppure per me è stato il libro giusto al momento giusto, ciò mi mette in difficoltà. Quindi con molta probabilità questo sarà un post non molto sensato(anche perché non mi sento un gran che), vi avverto.

Mia sorella, Arya e Lies my girlfriend told meLa nostra storia ha inizio con Alix che riceve una terribile notizia: Swanee, la sua ragazza, è morta durante il suo allenamento mattutino per un attacco di cuore. Ad Alix crolla letteralmente il mondo addosso e il dolore la distrugge. Durante la cerimonia dopo il funerale, alla disperata ricerca di un po' di solitudine, si chiude in camera di Swanee e tocca le sue cose, rievocando dolci ricordi: il suono improvviso del cellulare la riporta alla realtà. Il telefonino che suona però non è il suo, ma quello di Swanee. Incuriosita lo afferra e trova decine di messaggi firmati LT, messaggi inequivocabilmente inviati da qualcuno che è qualcosa di più di un semplice amico. Chi è questo LT? Qual era il suo rapporto con Swanee? Alix è decisa a scoprirlo, ma di certo non si aspetta quello che invece troverà.

Posso dire di essere una fan di Julie Anne Peters: ho adorato Luna e By the time you read this I'll be dead, e mi sono piaciuti anche Between Mom and Jo e questo romanzo. Devo ammettere che però i suoi libri mi piacciono molto perché riescono a catturarmi dal punto di vista emotivo, nonostante abbiano dei difetti. Forse questo Lies my girlfriend told me è il più debole tra quelli che ho letto, quello in cui ragionando a mente fredda riesco a individuare più difetti. Primo fra tutti, c'è quello che in pratica posso definire come un insta-love: è inutile girarci intorno, in poche pagine viene costruita una storia d'amore meravigliosa che è tutto tranne che realistica. Mi sono trovata a litigare col mio cervello, che per metà cercava di difenderla e per metà di affossarla.
"Ma si sono appena conosciute!" "Eh, ma stanno passando un periodo difficile, sono fragili." "Eh, ho capito, ma ti rendi conto di chi è lei?! Non ti sembra una sorta di ripiego/vendetta/non so che altro?" "Mah,forse... ma sono così puccioseee" "E ti sembra una ragione sufficiente?" "Razionalmente no, ma ne avevo bisogno."

L'audiobook di Lies my girlfriend told meTrovo anche un po' forzata la contrapposizione tra le famiglie di Alix e Swanee, sembra che l'autrice faccia di tutto per sottolineare come la famiglia di quest'ultima, più liberale, sia quanto di peggio c'è al mondo, con coppie aperte, droga e quant'altro. Ecco, avrei preferito una molto più normale via di mezzo, non è necessariamente detto che i genitori che lasciano un po' più di libertà ai figli crescano famiglie disagiate. Anche gli stessi sbagli di Swanee vengono ricondotti a loro, come se la ragazza non fosse dotata anche di un proprio cervello. Manca anche un approfondimento di Swanee e delle ragioni dietro ai suoi comportamenti, possiamo solo ipotizzare, ben poco ci viene spiegato.

C'è poi una certa prevedibilità e un'eccessiva velocità nel succedersi degli eventi da metà in poi, con le cose, belle o brutte che siano, che accadono a una velocità esagerata, senza darti bene il tempo di realizzare, risultando poco plausibili. Nonostante tutto questo, è riuscito a rapirmi: avevo bisogno di qualcosa di scorrevole e leggero e questo si è dimostrato adatto. Ho apprezzato molto LT e sono riuscita in qualche modo a comprendere anche Alix; ho apprezzato poi il fatto che per una volta il romanzo non fosse incentrato sulla tematica del coming out o del bullismo, ma descrivesse semplicemente la vita di una ragazza omosessuale alle prese con le sue prime cotte. Insomma, non è il romanzo del secolo, ha molti difetti, ma mi ha distratto dall'ansia e dalla studio, e tanto mi basta.

mercoledì 6 agosto 2014

Sorta like a rock star - Matthew Quick

Sorta like a rock star di Matthew Quick
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Contemporary, YA
Pagine: 355
Formato: Paperback
Editore: Little Brown Books
Data di pubblicazione: Maggio 2011
Goodreads


"Is that how it works with adults?
It takes a bunch of threats to get what you want, but no one really cares about anything that doesn't concern them?
No one cares about doing what's right for the sake of doing what's right?"

Ho acquistato Sorta like a rock star all'inizio di quest'anno e mi sono finalmente decisa a leggerlo in occasione della RainbowReadAThon, dato che mi serviva un romanzo con il dorso rosso: mai scelta fu più azzeccata!

Arya e Sorta like a rock starLa protagonista della nostra storia è Amber Appleton, diciassettenne di Childress dalla vita decisamente complicata e no, non per colpa di un qualche maschione dal passato tenebroso. La sua casa altro non è che uno scuolabus, da lei soprannominato Hello Yellow, in cui passa praticamente ogni notte da sola, in attesa che la madre faccia ritorno ubriaca dopo essere andata alla ricerca di un nuovo possibile compagno. Nonostante tutte le terribili difficoltà che si trova costretta ad affrontare, Amber è la regina della speranza e dell'altruismo, non perdendo occasione per aiutare gli altri o spendere una buona parola. Ma quando l'ennesima tragedia la colpirà, rialzarsi le sembrerà impossibile.

Se potessi giudicare questo romanzo solo per come mi ha fatto sentire, assegnerei settordicimila stelline: era decisamente il libro giusto al momento giusto, e mi ha fatto sia ridere che piangere, lasciandomi un ricordo estremamente piacevole. Mi rendo conto però che ci sono alcune caratteristiche di questo romanzo che potrebbero non piacere a molte persone e ho pensato di evidenziarle in modo che sappiate a cosa andate incontro. Prima di proseguire però una puntualizzazione fondamentale: Sorta like a rock star ha ben poco a che fare con la musica, contrariamente a quanto il titolo potrebbe far supporre.

Innanzitutto, Amber: il suo continuo ottimismo è a tratti estenuante ed è talmente speranzosa da poter apparire a molti come finta, o perlomeno irritante. Troppo buona. Non si può certo dire che queste sue caratteristiche siano dovute all'ingenuità, dato tutto quello che ha passato. È semplicemente fatta così, prendere o lasciare. Inoltre Amber è cristiana e più volte la religione si fa largo tra le pagine di questo romanzo: ogni sera la nostra eroina prega JC e ogni settimana fa visita a Father Chee, il suo “pastore di fiducia”, con il quale, specie nella terza parte che compone il libro, ha degli scambi davvero interessanti e che mi hanno molto colpito.

"Father Chee?"
"Yes, Amber?"
"When will it stop hurting so badly?"
"I don't know."

Sorta like a rock star e la mia colazione:)Altra peculiarità del romanzo è sicuramente lo stile di scrittura, che vuole riprodurre una parlata adolescenziale attuale. Ora, essendo il romanzo in lingua originale, io sinceramente non so dirvi se i ragazzi americani parlano realmente in questo modo, e non so neanche cosa potrebbe uscirne in un'eventuale tradizione italiana, per cui probabilmente questa mia puntualizzazione vi è molto poco utile, ma ho pensato di farvi alcuni esempi del modo in cui si esprime Amber.
“I’m a pretty good Catholic; I’m still the big V. Momma Mary and me are, like, five-by-five; I’m a holy teenager of God, sucka!” 
“I’m sure there are people who would let us crash at their houses, because the town of Childress is full of good-hearted dudes and dudettes. Word.”
“True? True.”A essere sincera, i suoi frequenti True e Word mi hanno un po' irritato dopo un po'.

Sorta like a rock star è inoltre popolato da personaggi decisamente stravaganti (oltre ad Amber), come il veterano di guerra Private Jackson, la portiera Door Woman Lucy e il cagnolino Bobby Big Boy, per gli amici Tripla B, 3B e una serie innumerevole di altre variazioni. Io li ho adorati praticamente tutti, dal primo all'ultimo, compresa la diabolica Joan of Old. Assurde sono anche alcune situazioni, che mi hanno fatto ridere e messo di buonumore, cosa che ho apprezzato moltissimo. In questo senso mi ha ricordato un po' Will ti presento Will, con personaggi e situazioni surreali e divertenti, ma allo stesso tempo in grado di farti pensare e riflettere. Diversamente da quest'ultimo però in Sorta like a rock star la tragedia ha uno spazio importante e devo ammettere che la terza parte, quella in cui la stessa Amber si mette in discussione, è probabilmente quella che mi è piaciuta di più e che mi ha fatto piangere calde lacrime (tenete conto che però io non faccio testo, piango anche con i cartoni Disney!).

“Life goes on,” he says. “Whether we choose to enjoy it or not. So you might as well find a way to enjoy the parts you can. You can't just give up on life, Amber.”

Un'altra particolarità del romanzo è la presenza di alcuni capitoli narrati esclusivamente tramite singoli Haiku: ho scoperto cosa fossero gli haiku alle medie ma non mi era mai capitato di ritrovarne più di qualche menzione in un libro che ho letto, e la cosa mi ha fatto particolarmente piacere (anche se alcuni non sono certo il massimo).

Uno degli Haiku presenti in Sorta like a rock star


In definitiva, un romanzo che ho amato moltissimo ma che mi rendo conto potrebbe non incontrare il gusto di molti lettori. Sicuramente ha fatto scoccare una scintilla tra me e Matthew Quick che spero venga solo alimentata dalla lettura di altri suoi romanzi. Ho sofferto e riso con Amber, e nonostante lei sia così diversa da me, così solare e positiva, si è conquistata una fettina del mio cuore.

martedì 8 luglio 2014

Reality boy - A.S. King

Reality boy di A.S. King
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Contemporary, YA
Pagine: 368
Formato: Hardcover
Editore: Little Brown Books
Data di pubblicazione: Ottobre 2013
Goodreads Anobii
Amazon.it


Ho comprato Reality boy di A.S. King praticamente appena uscito, attirata dalla trama e dal nome dell'autrice, che ho già avuto modo di conoscere con Please ignore Vera Dietz, che non mi ha convinto del tutto, e Ask the passengers, che ho molto amato. Per quel che mi riguarda, devo dire che la King ha di nuovo fatto centro e sicuramente non mi lascerò scappare il suo nuovo romanzo in uscita a Ottobre.

Mirta con Reality boyProtagonista di Reality boy è Gerald, ai più noto come "the crapper": all'età di cinque anni è stato protagonista con la sua famiglia di un reality show in cui una tata cercava di sistemare i bambini problematici e insegnava ai loro genitori come gestirli e aiutarli. L'arrivo di questa bambinaia in realtà non ha fatto altro che peggiorare la situazione: Gerald infatti ha cominciato a lasciare i suoi escrementi nei posti più impensati, guadagnandosi il suddetto soprannome. Ora Gerald ha sedici anni, frequenta la classe speciale per alunni con difficoltà di apprendimento e ha regolari appuntamenti con un consulente perché ha dei grossi problemi nel gestire la rabbia e rischia di finire in prigione se non riesce a controllarsi. Insomma, tutto quello che vi aspettereste da una persona che ha dato problemi sin dall'infanzia, no? In realtà non è così semplice, la storia di Gerald nasconde molto di più, cose che le telecamere non hanno mostrato.

Mi sono resa conto di quanto questo libro stesse riuscendo nel suo intento quando mi sono accorta di quanto mi stesse facendo arrabbiare. Pagina dopo pagina, le azioni dei personaggi vicini a Gerald mi hanno fatto sempre più ribollire il sangue, e questo mi ha aiutato incredibilmente a immedesimarmi in lui e a rendere più comprensibili certi suoi comportamenti. Più volte avrei voluto prendere a pugni sua madre, sua sorella, suo padre, e poi ancora sua madre e sua sorella, rimbambendole. Iniziando il romanzo si pensa che Gerald sia forse un bambino con qualche problema, diverso dagli altri, e scoprire invece la verità, pagina dopo pagina, e pensare a come invece sarebbe potuta essere la sua vita se solo avesse avuto una famiglia diversa, ti fa davvero uscire di testa. E del resto lui sviluppa problemi nel contenere la rabbia. Il minimo sindacale, direi.

Una citazione di Reality boyMolto interessante è poi l'aspetto relativo ai Reality Show: quello che viene mandato in onda viene tagliato, manipolato, montato ad arte per impressionare il pubblico e indurlo a proseguire nella visione. Quanto quindi di questi "Reality" è davvero reale?  Me lo sono chiesta diverse volte anch'io, quando mi è capitato di vederne qualcuno. Come mi sono sempre chiesta come mai i dati d'ascolto di tali programmi s'impennino sempre quando nello show succede qualcosa di riprovevole, qualcosa che tutti condannano come sbagliato. Se per te è sbagliato, come mai allora ti incolli allo schermo? Quando Gerald comincia a defecare a destra e a manca, improvvisamente lo show diventa popolarissimo. Perché? Forse è come dice Hannah, protagonista femminile del romanzo: ti consola vedere che c'è sempre qualcuno messo peggio di te e che nella tua famiglia certe cose non succedono. È interessante inoltre vedere l'impatto che l'essere stato protagonista involontario di un reality molto famoso può avere su un bambino: Gerald per metà della popolazione della sua città è The Crapper e sempre lo sarà, qualunque cosa faccia. Viene riconosciuto, additato, preso in giro o compatito, non c'è via di scampo se non il fuggire.

Le mie parti preferite sono state quelle ambientate nel passato di Gerald, che in pratica raccontano gli episodi del Reality Show, compresi però di dietro le quinte: sono quelle che ci aiutano, piano piano, a scoprire la verità su di lui e a sciogliere il bandolo della matassa. La parte finale invece mi ha un pochino deluso, l'ho trovata un po' affrettata e troppo "buona" (non entro nei dettagli per non fare spoiler).

È presente anche del romance, fortunatamente non prevarica il nocciolo della narrazione: alcuni comportamenti di Gerald in tale ambito sono un po' "particolari", ma del resto tutta la sua storia è un po' strana e diversa da quella di tre quarti della popolazione mondiale.

In definitiva, un buon contemporary, ben scritto e originale, sicuramente diverso dal solito.