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mercoledì 15 ottobre 2014

Trevor - James Lecesne


Trevor. Non sei sbagliato: sei come sei di James Lecesne
Parole chiave: Contemporary, LGBT, YA
Pagine: 106
Formato: Hardcover
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: Ottobre 2014
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Trevor di James Lecesne nasce in realtà come spettacolo teatrale, da cui è stato tratto un cortometraggio premiato dall'Academy Award nel 1995 e infine, due anni fa, questo libro. Ma Trevor in realtà è ancora di più: l'autore è infatti cofondatore del Trevor-Project, un telefono amico per ragazzi LGBT che hanno bisogno di sentire una voce amica. Il tutto è oltremodo ammirabile, peccato però che come romanzo non sia in realtà, secondo me, il massimo.


Quando sei giovane, qualsiasi cosa ti capiti la gente ti dice che la supererai, che te la butterai alle spalle; lo dicono come se ciò che provi, i tuoi sentimenti, non fossero veri, o al limite soltanto un semplice allenamento per affrontare quello che puoi arriva crescendo. Ma a contare è solo ciò che abbiamo nel presente. L'amore che oggi sentiamo è ciò che sappiamo dell'amore; è ciò con cui dobbiamo fare i conti. La gente rifiuta di ammettere che a volte proviamo sensazioni così forti che vorremmo solo stenderci per terra e morire piuttosto che continuare a provarle. Non sto dicendo che sia una bella cosa, questa; dico solo che è così che va. E lo so perché a me è successo.

La cover originale di TrevorIl protagonista di questa storia è ovviamente un ragazzino di nome Trevor: tredicenne, amante di Lady Gaga, ha pochi amici nonostante la sua estrema socialità e viene considerato come uno un po' "strano". Ama i musical e la recitazione, ha già scelto il body e i glitter per il suo costume di Halloween. Finalmente fa amicizia con un gruppo di ragazzi e si affeziona in particolar modo a uno di loro. Ma all'improvviso le cose cambiano, tutti lo fraintendono, nessuno capisce e anche lui stesso non riesce bene a comprendere certe cose. Crescere non è proprio semplice come immaginava.

Trevor è una storia di formazione che ha un primo evidentissimo difetto: è troppo breve. Tolte le prefazioni, non raggiunge neanche il centinaio di pagine: gli eventi quindi si succedono rapidi, poco approfonditi, perdendo un po' di consistenza e apparendo poco realistici. Ciò che magari per un cortometraggio poteva andare bene, non rende altrettanto bene in forma di romanzo, rendendo difficile per il lettore l'immedesimazione e la comprensione di certe dinamiche. Capisco l'importanza che ha avuto questa storia alla sua nascita, alla fine degli anni '90, quando argomenti come sessualità e suicidio erano un tabù: ad oggi però questo libro lascia un po' il tempo che trova, senza colpire particolarmente né lasciare il segno.

L'edizione ungherese di TrevorTrevor è un personaggio simpatico e dolce, ci sono nel testo alcuni momenti divertenti che mi hanno strappato un sorrisone mentre leggevo sul treno, e questo in un certo senso ha peggiorato la situazione, perché avrei voluto ancor di più avere tra le mani una storia più lunga, saperne di più, capire qualcosina in più. Per me questo libro è stato un'occasione mancata: ci sono libri con tematiche simili decisamente più meritevoli in giro secondo me, questo è come se fosse un piccolo racconto.
Lodevole comunque l'iniziativa del Trevor Project così come l'idea fondamentale del romanzo, decisamente migliorabili esecuzione e sviluppo.

giovedì 25 settembre 2014

Lies my girlfriend told me - Julie Anne Peters

Lies my girlfriend told me di Julie Anne Peters
Dello stesso autore: Between mom and Jo
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Contemporary, LGBT, Romance, YA
Pagine: 256
Formato: eBook
Editore: Little Brown Books
Data di pubblicazione: Giugno 2014
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È estremamente difficile per me parlarvi di Lies my girlfriend told me di Julie Anne Peters: il problema fondamentale è che a me, emotivamente parlando, il libro è piaciuto ma, pensandoci a freddo e a fondo, ci sono degli oggettivi difetti che dovrebbero far diminuire il mio gradimento. Eppure per me è stato il libro giusto al momento giusto, ciò mi mette in difficoltà. Quindi con molta probabilità questo sarà un post non molto sensato(anche perché non mi sento un gran che), vi avverto.

Mia sorella, Arya e Lies my girlfriend told meLa nostra storia ha inizio con Alix che riceve una terribile notizia: Swanee, la sua ragazza, è morta durante il suo allenamento mattutino per un attacco di cuore. Ad Alix crolla letteralmente il mondo addosso e il dolore la distrugge. Durante la cerimonia dopo il funerale, alla disperata ricerca di un po' di solitudine, si chiude in camera di Swanee e tocca le sue cose, rievocando dolci ricordi: il suono improvviso del cellulare la riporta alla realtà. Il telefonino che suona però non è il suo, ma quello di Swanee. Incuriosita lo afferra e trova decine di messaggi firmati LT, messaggi inequivocabilmente inviati da qualcuno che è qualcosa di più di un semplice amico. Chi è questo LT? Qual era il suo rapporto con Swanee? Alix è decisa a scoprirlo, ma di certo non si aspetta quello che invece troverà.

Posso dire di essere una fan di Julie Anne Peters: ho adorato Luna e By the time you read this I'll be dead, e mi sono piaciuti anche Between Mom and Jo e questo romanzo. Devo ammettere che però i suoi libri mi piacciono molto perché riescono a catturarmi dal punto di vista emotivo, nonostante abbiano dei difetti. Forse questo Lies my girlfriend told me è il più debole tra quelli che ho letto, quello in cui ragionando a mente fredda riesco a individuare più difetti. Primo fra tutti, c'è quello che in pratica posso definire come un insta-love: è inutile girarci intorno, in poche pagine viene costruita una storia d'amore meravigliosa che è tutto tranne che realistica. Mi sono trovata a litigare col mio cervello, che per metà cercava di difenderla e per metà di affossarla.
"Ma si sono appena conosciute!" "Eh, ma stanno passando un periodo difficile, sono fragili." "Eh, ho capito, ma ti rendi conto di chi è lei?! Non ti sembra una sorta di ripiego/vendetta/non so che altro?" "Mah,forse... ma sono così puccioseee" "E ti sembra una ragione sufficiente?" "Razionalmente no, ma ne avevo bisogno."

L'audiobook di Lies my girlfriend told meTrovo anche un po' forzata la contrapposizione tra le famiglie di Alix e Swanee, sembra che l'autrice faccia di tutto per sottolineare come la famiglia di quest'ultima, più liberale, sia quanto di peggio c'è al mondo, con coppie aperte, droga e quant'altro. Ecco, avrei preferito una molto più normale via di mezzo, non è necessariamente detto che i genitori che lasciano un po' più di libertà ai figli crescano famiglie disagiate. Anche gli stessi sbagli di Swanee vengono ricondotti a loro, come se la ragazza non fosse dotata anche di un proprio cervello. Manca anche un approfondimento di Swanee e delle ragioni dietro ai suoi comportamenti, possiamo solo ipotizzare, ben poco ci viene spiegato.

C'è poi una certa prevedibilità e un'eccessiva velocità nel succedersi degli eventi da metà in poi, con le cose, belle o brutte che siano, che accadono a una velocità esagerata, senza darti bene il tempo di realizzare, risultando poco plausibili. Nonostante tutto questo, è riuscito a rapirmi: avevo bisogno di qualcosa di scorrevole e leggero e questo si è dimostrato adatto. Ho apprezzato molto LT e sono riuscita in qualche modo a comprendere anche Alix; ho apprezzato poi il fatto che per una volta il romanzo non fosse incentrato sulla tematica del coming out o del bullismo, ma descrivesse semplicemente la vita di una ragazza omosessuale alle prese con le sue prime cotte. Insomma, non è il romanzo del secolo, ha molti difetti, ma mi ha distratto dall'ansia e dalla studio, e tanto mi basta.

martedì 20 maggio 2014

Ladra - Sarah Waters

Ladra di Sarah Waters
Parole chiave: LGBT, Storico
Pagine: 510
Formato: Paperback
Editore: TEA
Data di pubblicazione: Marzo 2007
Goodreads Anobii
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"E' solo..." Ma solo cosa? Come potrei dirlo? Solo che mi teneva il capo sul suo seno quando mi svegliavo confusa. Che una volta mi ha scaldato i piedi con il fiato. Che mi ha limato un dente aguzzo con un ditale d'argento. Che mi ha portato una minestrina, invece di un uovo, e mi ha sorriso mentre lo bevevo. Che un suo occhio ha una macchiolina marrone più scura. Che mi crede buona...

Ladra di Sarah Waters se ne stava placido e tranquillo nella mia libreria oramai da tempo immemore. Presa da non so quale strana ispirazione, mi sono decisa a leggerlo e beh, sono contenta di averlo lasciato sullo scaffale tutto questo tempo, in questo modo sono riuscita a leggerlo al momento giusto e ad apprezzarlo come merita.

La cover originale di Ladra

La protagonista di Ladra è Sue Trinder, una ragazza cresciuta nei sobborghi di Londra in mezzo a ladri, truffatori e prostitute, sul finire del 1800. Non ha mai conosciuto sua madre ed è stata cresciuta dalla signora Sucksby, che notoriamente si occupa di bambini piccoli solo per ricevere la sovvenzione statale. Ma Sue è diversa, infatti è sempre stata trattata coi guanti e ha avuto moltissimi privilegi in confronto agli altri ragazzi del luogo: non è stata praticamente mai costretta ad attività illecite ed è stata sempre nutrita e trattata con gentilezza. La vita di Sue cambia una sera, quando un noto truffatore soprannominato Gentleman chiede il suo aiuto per un inganno che potrà fruttare a entrambi migliaia di sterline: lei dovrà semplicemente fingersi una cameriera personale e spingere Maud, una ricca ereditiera, tra le braccia del manigoldo. Facile, no? Ma le cose non andranno esattamente come programmato...

Ladra è stato davvero una piacevolissima scoperta. Ho sentito parlare moltissimo di Sarah Waters e dei suoi romanzi storici/misteriosi/saffici e mi ci sono avvicinata in realtà con un grande timore, temendo di essere nuovamente una voce fuori dal coro. E invece Ladra mi ha stupito, affascinato, coinvolto, anche un po' maltrattato se vogliamo, e fatto sognare. Con una scrittura accattivante la Waters ci trascina nella Londra vittoriana con impeccabili descrizioni di sobborghi, manieri e manicomi ottocenteschi. Ogni personaggio ha il suo spazio, il suo approfondimento (a volte, a esser sinceri, pure troppo) e l'esistenza di un confine tra bene e male non si può praticamente neppure prendere in considerazione.

La cover dell'edizione paperback di Ladra pubblicata in occasione dell'uscita del film per la tv prodotto dalla BBCÈ un romanzo mistery storico, se così vogliamo definirlo, ma è presente una buona dose di romance saffico (lettore avvisato!). La storia, che all'apparenza leggendo il primo centinaio di pagine può apparire piuttosto semplice,  è in realtà complessa e ricca di colpi di scena del tutto inaspettati e imprevedibili: in almeno due frangenti mi sono ritrovata incredula e a bocca aperta, per poi riprendere in fretta e furia la lettura per saperne di più.
Probabilmente il romanzo poteva essere un po' sfoltito, in alcuni punti si avverte una fastidiosa sensazione di noia e una certa ridondanza, ma subito la storia ti riacchiappa e ti ricoinvolge facendo succedere qualcosa di inaspettato. Ho apprezzato molto anche la componente romance, ben inserita nella narrazione e non forzata, per una volta convive con la trama principale senza schiacciarla e soverchiarla ma divenendo complementare.

È il mio primo approccio con questa autrice, ma sicuramente non sarà l'ultimo, voglio recuperare assolutamente anche i suoi altri romanzi.

mercoledì 2 aprile 2014

Between mom and Jo - Julie Anne Peters (Tra mamma e Jo)

Between mom and Jo di Julie Anne Peters
Also by this author: Lies my girlfriend told me
Parole chiave: Contemporary, LGBT, YA
Pagine: 232
Formato: Hardcover
Data di pubblicazione: Dicembre 2007
Goodreads Amazon.it

  

Between Mom and Jo, pubblicato in Italia da Playground con il titolo Tra mamma e Jo, è un romanzo che volevo leggere da molto tempo, sia per la trama interessante che per il nome dell'autrice, Julie Anne Peters, l'autrice di Luna, libro a parer mio meraviglioso.

Between mum and Jo, l'edizione italianaIl protagonista di questa storia è Nick, che ci racconta la sua vita con le sue due mamme, Erin e Jo: i primi ricordi d'infanzia, i compleanni passati assieme, i giochi e le marachelle. Ma anche le liti, la malattia, i tradimenti, l'alcool e le separazioni. È la vita di una famiglia come tante, fra alti, bassi e battute d'arresto. Ed è proprio questa, secondo me, la forza di questo romanzo: la normalità. Avere due mamme non ti rende un depravato o uno psicotico, gli unici problemi che si hanno nell'avere una coppia di genitori omosessuali sono negli occhi e nella bocca degli altri: sono loro a essere in difetto, non Nick, né Erin, né Jo. La restrizione di vedute delle persone si vede negli insulti che vengono rivolti a Nick da alcuni ragazzi, che sono sempre legati all'omosessualità dei suoi genitori, o negli atteggiamenti che la maestra delle elementari assume nei suoi confronti, per esempio non esponendo il suo bellissimo disegno solo perché non era presente un papà.
“It doesn't matter who you love - a guy, a girl - love is love. And it's the most important thing in the world. If you have love in your life, you have everything.”

Erin e Jo fanno gli stessi sbagli che potrebbe fare qualunque genitore e quello che accade loro è esattamente quello che purtroppo accade a decine e decine di famiglie nel mondo ogni giorno. Ed è così che deve essere, è questo che le persone devono capire: che non c'è niente di diverso, che nessuno è diverso.

Between mom and JoI personaggi della storia sono dipinti con estrema maestria dall'autrice e lasciano il segno: Erin e Jo sono un po' due poli opposti, l'una precisa, pratica, molto terra terra, convinta che far finta di niente sia la miglior strategia; l'altra estrosa, insofferente, determinata a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno e a far valere i propri diritti. E poi c'è Nick, che vediamo crescere pagina dopo pagina, imparare, sbagliare e ricominciare. I temi trattati sono moltissimi, si va dall'alcolismo, alla malattia, al tradimento, ma uno domina su tutti ed è quello della genitorialità. E quest'ultimo non sono sul piano superficiale del che significa avere due mamme e non un papà, ma su un piano in realtà molto più profondo: cosa vuol dire essere genitori? Il DNA in comune può rendere uno più genitore dell'altro?
Piccola nota: i temi trattati non sono forse troppo approfonditi, ma penso sia dovuto comunque al fatto che il punto di vista da cui è narrata la storia è quello di Nick, che in fondo è solo un ragazzino.

Between mom and Jo è un libro che mi ha coinvolto e commosso, non al livello di Luna ma sicuramente un buon romanzo. Leggerò sicuramente altro dell'autrice!