Dello stesso autore: Between mom and Jo
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Contemporary, LGBT, Romance, YA
Pagine: 256
Formato: eBook
Editore: Little Brown Books
Data di pubblicazione: Giugno 2014
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È estremamente difficile per me parlarvi di Lies my girlfriend told me di Julie Anne Peters: il problema fondamentale è che a me, emotivamente parlando, il libro è piaciuto ma, pensandoci a freddo e a fondo, ci sono degli oggettivi difetti che dovrebbero far diminuire il mio gradimento. Eppure per me è stato il libro giusto al momento giusto, ciò mi mette in difficoltà. Quindi con molta probabilità questo sarà un post non molto sensato(anche perché non mi sento un gran che), vi avverto.
La nostra storia ha inizio con Alix che riceve una terribile notizia: Swanee, la sua ragazza, è morta durante il suo allenamento mattutino per un attacco di cuore. Ad Alix crolla letteralmente il mondo addosso e il dolore la distrugge. Durante la cerimonia dopo il funerale, alla disperata ricerca di un po' di solitudine, si chiude in camera di Swanee e tocca le sue cose, rievocando dolci ricordi: il suono improvviso del cellulare la riporta alla realtà. Il telefonino che suona però non è il suo, ma quello di Swanee. Incuriosita lo afferra e trova decine di messaggi firmati LT, messaggi inequivocabilmente inviati da qualcuno che è qualcosa di più di un semplice amico. Chi è questo LT? Qual era il suo rapporto con Swanee? Alix è decisa a scoprirlo, ma di certo non si aspetta quello che invece troverà.Posso dire di essere una fan di Julie Anne Peters: ho adorato Luna e By the time you read this I'll be dead, e mi sono piaciuti anche Between Mom and Jo e questo romanzo. Devo ammettere che però i suoi libri mi piacciono molto perché riescono a catturarmi dal punto di vista emotivo, nonostante abbiano dei difetti. Forse questo Lies my girlfriend told me è il più debole tra quelli che ho letto, quello in cui ragionando a mente fredda riesco a individuare più difetti. Primo fra tutti, c'è quello che in pratica posso definire come un insta-love: è inutile girarci intorno, in poche pagine viene costruita una storia d'amore meravigliosa che è tutto tranne che realistica. Mi sono trovata a litigare col mio cervello, che per metà cercava di difenderla e per metà di affossarla.
"Ma si sono appena conosciute!" "Eh, ma stanno passando un periodo difficile, sono fragili." "Eh, ho capito, ma ti rendi conto di chi è lei?! Non ti sembra una sorta di ripiego/vendetta/non so che altro?" "Mah,forse... ma sono così puccioseee" "E ti sembra una ragione sufficiente?" "Razionalmente no, ma ne avevo bisogno."
Trovo anche un po' forzata la contrapposizione tra le famiglie di Alix e Swanee, sembra che l'autrice faccia di tutto per sottolineare come la famiglia di quest'ultima, più liberale, sia quanto di peggio c'è al mondo, con coppie aperte, droga e quant'altro. Ecco, avrei preferito una molto più normale via di mezzo, non è necessariamente detto che i genitori che lasciano un po' più di libertà ai figli crescano famiglie disagiate. Anche gli stessi sbagli di Swanee vengono ricondotti a loro, come se la ragazza non fosse dotata anche di un proprio cervello. Manca anche un approfondimento di Swanee e delle ragioni dietro ai suoi comportamenti, possiamo solo ipotizzare, ben poco ci viene spiegato.C'è poi una certa prevedibilità e un'eccessiva velocità nel succedersi degli eventi da metà in poi, con le cose, belle o brutte che siano, che accadono a una velocità esagerata, senza darti bene il tempo di realizzare, risultando poco plausibili. Nonostante tutto questo, è riuscito a rapirmi: avevo bisogno di qualcosa di scorrevole e leggero e questo si è dimostrato adatto. Ho apprezzato molto LT e sono riuscita in qualche modo a comprendere anche Alix; ho apprezzato poi il fatto che per una volta il romanzo non fosse incentrato sulla tematica del coming out o del bullismo, ma descrivesse semplicemente la vita di una ragazza omosessuale alle prese con le sue prime cotte. Insomma, non è il romanzo del secolo, ha molti difetti, ma mi ha distratto dall'ansia e dalla studio, e tanto mi basta.

La storia narrata in Perché ci siamo lasciati comincia dalla fine: la relazione tra Ed e Min si è conclusa e la ragazza decide di mettere definitivamente la parola fine alla faccenda riponendo in una scatola tutto ciò che ha raccolto durante il loro rapporto e che le ricorda Ed per poi consegnargliela. Troviamo un po' di tutto,
All'inizio la Rowell ci fa quello che possiamo definire un quadro della situazione: conosciamo i due protagonisti, altri ragazzi della scuola, le rispettive situazioni familiari,... Poi abbiamo l'incontro tra i due e l'alternarsi dei due diversi POV è interessante e ci consente di vedere ogni cosa dal doppio punto di vista e soprattutto di non perderci nulla nell'evoluzione della situazione. E qui forse abbiamo quella che per me è la parte migliore del romanzo: i due protagonisti che abbiamo di fronte non sono i soliti perfettini da calendario, ma due ragazzi del tutto ordinari. Ancora meglio, sono due nerd: abbiamo quindi diverse citazioni e menzioni, da Watchmen a Star Wars, passando per tutta una serie di fenomeni degli anni ottanta ancora vividi nell'immaginario collettivo (es. Magnum P.I, Bruce Lee).










