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mercoledì 23 maggio 2012

La chimera di Praga di Laini Taylor

La chimera di Praga di Laini Taylor



Originale: Daughter of smoke and bone
Serie: Daughter of smoke and bone, #1
Genere: YA, urban fantasy
Creature: Chimere, angeli
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pubblicazione: Maggio 2012
Pagine: 387
Prezzo: 14,90€
Acquista su: Amazon.it, Bookdepository

Voto:







venerdì 20 gennaio 2012

Switched–Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking

Switched – Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking
(Trylle Trilogy, #1)

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Genere: YA, Urban Fantasy
Creature: Trylle
Editore: Fazi
Pagine: 334
Prezzo: 12,00€
Voto: 2,5/5
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Wendy Everly ha diciassette anni e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di ucciderla il giorno del suo sesto compleanno. È stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio.
Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e familiare prevedibile e monotona, quando va bene.
Wendy sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno e  di cui lei non può ricordare l'origine.
A offrirle una inquietante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, e dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.

dicono del libro

«I suoi romanzi pieni di troll, goblin e favole, che inchiodano il lettore alla pagina, hanno generato nel mercato editoriale quel tipo di eccitazione che non vedevamo dalle serie di Stephenie Meyer e di J.K.Rowling».

The New York Times



my point of view


Switched, primo libro della Trylle Trilogy, si colloca in quel filone urban fantasy/paranormal romance che ha oramai invaso le nostre librerie.
Ho iniziato la lettura di questo libro molto motivata: le vicissitudini di questo romanzo (autopubblicazione – successo – pubblicazione –> vedi scheda dell’autore) mi avevano fatto sperare di trovarmi di fronte a un buon prodotto, fresco e innovativo. E il prologo aveva rinforzato questa mia convinzione: una festa di compleanno, una bambina capricciosa e una madre folle con un coltello da cucina… decisamente una combinazione di eventi che non si trova tutti i giorni negli odierni young adults, no? Quando però ho voltato pagina mi sono ritrovata, ahimè, in un clima completamente diverso e identico a quello di tutte le altre storie del genere. Purtroppo, anche in questo volume, vediamo il ripetersi dei soliti schemi e dei soliti clichè tipici della letteratura young adults degli ultimi tempi: la ragazzina cui mancano 1/2 genitori, le difficoltà a integrarsi, il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola, il ragazzo bello e tenebroso con un segreto inconfessabile, la scoperta della sua vera natura… insomma, tutte cose già viste e straviste.
La Hocking cerca di dare un suo tocco di originalità, inserendo una razza della mitologia fantastica che finora non era ancora stata riutilizzata, ma lo fa, secondo me, in un modo del tutto errato: le caratteristiche di questi “esseri” sono l’avere i capelli scuri e crespi, il non essere molto alti, un po’ iracondi e con una predilezione per il cibo vegetariano e per il camminare a piedi nudi… proprio degli essere atipici eh? E ovviamente sono tutti belli da togliere il fiato. Certo, rispetto alla originale connotazione di queste creature, è un grosso stravolgimento, ma poco sensato e soprattutto poco peculiare. 
La storia riacquista un po’ di interesse nella seconda parte, quando le vicende si spostano alla corte Trylle: scopriamo qualcosa di più, seguiamo Wendy nel suo “apprendistato” e l’evolversi della vicenda. I personaggi però non hanno mordente, non riescono a catturarti o impressionarti, a coinvolgerti in qualche modo: in particolar modo la protagonista spesso si comporta in modo sciocco e poco sensato, innervosendo il lettore.
Il finale riacquista punti, ma è troppo poco per giudicare nel complesso positivamente il volume. Non posso che sperare che il romanzo successivo, Torn, sia migliore.

Switched è un libro perfetto per chi è alle prime armi con i libri per ragazzi di carattere paranormale, ma per chi, come me, ne ha già letti molti, è un romanzo che nulla aggiunge al panorama del fantasy per young adults.

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autore
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Amanda Hocking ha ventisette anni e non aveva mai venduto un solo libro prima del 15 aprile 2010, fino ad allora i suoi romanzi erano stati rifiutati da più di 50 editori americani. Poi li ha pubblicati in edizione digitale su Amazon.com e ha ottenuto un successo senza precedenti, arrivando a vendere in un anno oltre due milioni di copie (a gennaio 2011 la Hocking ha venduto una media di 9.000 copie digitali al giorno) e attirando l'attenzione della St. Martin's Press che le ha offerto un contratto milionario per l'edizione cartacea della trilogia Trylle inaugurata da Switched. I suoi romanzi sono stati definiti un vero e proprio fenomeno del "self-publishing", e secondo il «The Observer» Amanda è «l'esempio più spettacolare di un'autrice che nel mondo digitale ha trovato una miniera d'oro». I suoi libri verranno tradotti in 30 paesi. I diritti della saga Trylle sono stati già opzionati da Terri Tatchell, sceneggiatrice di District 9, per la trasposizione su schermo.
Amanda Hocking vive in Minnesota con il suo migliore amico. Scrive romanzi da quando ha 6 anni. Da sempre amante della comunicazione in rete, aggiorna costantemente i suoi seguitissimi profili social: twitter (@amanda_hocking), facebook (http://www.facebook.com/amandahockingfans) ed il suo blog ufficiale
(http://amandahocking.blogspot.com)

serie
La Trylle Trilogy si compone di tre volumi:

~Switched – Il segreto del regno perduto

~Torn (inedito in Italia)

Wendy thought she finally understood who she was and what she wanted, but everything changes when the rival Vittra come after her.
She's caught between two worlds, torn between love and duty, and she must decide what life she is meant to lead.

~Ascend (inedito in Italia)


Third and final book in the Trylle Trilogy.
With a war looming on the horizon, Wendy’s fate seems sealed.
But everything she sacrificed might be in vain if she can’t save the ones she loves.
Her whole life has been leading up to this, and it’s all coming to an end.


le cover

extra
Per farvi un’idea del romanzo, potete leggerne le prime 22 pagine QUI.
QUI invece trovate la pagina fan del romanzo su Facebook.

lunedì 5 dicembre 2011

Warm Bodies di Isaac Marion

Warm Bodies di Isaac Marion


Genere: sci-fy, paranormal romance
Creature: zombie
Editore: Fazi
Collana: Lain
Traduttore: T. Lo Porto
Pagine: 269
Prezzo: 14,50€
Voto: 3,5/5

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R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con...

In Warm Bodies ci ritroviamo in un non ben precisato futuro in cui gli zombie si sono diffusi sulla terra e sono rimaste solo poche, piccole roccaforti di esseri umani ancora in vita.

E fin qui niente di nuovo sotto il sole, dato che “la piaga zombie” è un tema che è stato molte volte affrontato, non solo da scrittori ma anche da registi e sceneggiatori (vedi, per esempio, la recente serie TV The Walking Dead, con i vari annessi libri e fumetti).

Marion però inserisce nel suo romanzo un elemento originale, che ha fatto storcere il naso a molti, in parte me compresa: l’amore tra uno zombie e una umana.

Se pensiamo alla concezione che la maggior parte di noi ha degli zombie, ci figuriamo delle persone decedute in decomposizione  che avanzano con fare strascicato sussurrando “Cervellooooooooo”.

L’autore parte da un quadro simile: gli zombie ondeggiano per la città, chi più chi meno integro, dando la caccia alle persone in vita per nutrirsi di loro. Ma c’è un motivo per cui la loro meta più ambita è il cervello di una persona: ingerendolo infatti i non morti sono in grado di rivivere alcuni istanti di vita dell’individuo in questione, di risentirsi vivi. Inoltre queste creature sono in grado di parlare (niente di troppo complicato,eh) e hanno costituito una sorta di società, in cui si sposano e hanno figli che portano a scuola, il tutto ovviamente in non morto style: per esempio, i piccoli zombie a scuola imparano come attaccare i vivi e procurarsi del cibo.

R. sembra apparentemente uno zombie come tutti gli altri, finché non assaggia il cervello di Perry: i ricordi del ragazzo gli compaiono vividissimi nella mente ed è come se la sua mente e il suo essere si insinuassero in lui.  Quando voltandosi R. vede Julie, la fidanzata di Perry, prende una decisione che cambierà per sempre il mondo: decide di salvarla e di proteggerla. Diventa uno zombie cosciente, uno zombie con degli scrupoli: inizialmente queste sensazioni, questo suo modo di essere, sono limitati al suo rapporto con Julie, ma pian piano R. sembra tornare una persona.
Certe volte me ne sto seduto qui con il motore che romba, le mani mollemente poggiate sul volante, bramando che mi baleni un ricordo vero. Nessuna sensazione confusa nè vaga conoscenza saccheggiata dall’inconscio collettivo. Qualcosa di preciso, a tinte forti, vivido. Qualcosa di inequivocabilmente mio. Mi sforzo, cercando di liberarmi dall’oscurità.

Ho accettato questa umanizzazione dello zombie, apprezzando la sua originalità: non sono però riuscita a mandar giù l’atteggiamento di Julie nei suoi confronti. Lo so, non ci si deve fermare alle apparenze, ma come si può rimanere noncuranti di fronte a un cadavere in decomposizione che ti parla, ti tocca, ti abbraccia?

Lo so, anche i vampiri sono morti, ma almeno non rischiano di perdere brandelli di carne mentre camminano! La relazione zombie-umana non è una situazione che al momento riesco a figurarmi senza disgusto. È un peccato perché la storia d’amore che Marion descrive è molto bella e intensa: bisogna però riuscire a sorvolare sulle condizioni della parte maschile, cosa per cui al momento non sono evidentemente ancora pronta.
Ma gli scheletri nell’armadio di Julie non mi fanno paura. Non vedo l’ora di incontrarne altri, di guardarli fisso negli occhi e dare loro una decisa e scricchiolante stretta di mano.

La narrazione è un po’ lenta ma il romanzo è ben scritto e ho apprezzato molto l’idea di inserire, a inizio di ogni capitolo, l’immagine di una diversa parte del corpo.

In definitiva un buon romanzo, che apprezzerete molto più di me se riuscirete ad accettare l’idea di una ragazza che si lega a uno zombie.
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autore

Isaac Marion è nato nel 1981 in una remota cittadina dello Stato di Washington, vive da sempre a Seattle. Per sopravvivere ha svolto decine di lavori (per lo più improbabili) fino a quando un suo racconto, I Am a Zombie Filled with Love, non è diventato la short story più cliccata d’America dando vita al progetto di Warm Bodies. Personaggio eclettico, Marion è pittore e musicista per passione, http://burningbuilding.blogspot.com/ è il sito su cui si possono seguire le sue evoluzioni artistiche.

giovedì 13 ottobre 2011

Luce

Luce di Elena Melodia
(My Land, #3)


Genere: YA, Urban Fantasy
Creature: Mai Nati, Masters, Leviatano
Voto: 3/5
Editore: Fazi
Pagine: 427
Prezzo: 18,50€
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My Land: un mondo parallelo al nostro, costituito interamente d'acqua. Un'acqua cristallina eppure malsana, increspata dalla corrente di dolore delle anime che popolano questa dimensione in attesa di incarnarsi e prendere possesso di un corpo umano. Sono le anime dei Mai Nati, avvinte - come figli succubi di un padre malvagio - all'autorità del loro signore, il Leviatano. Da questo mondo viene Alma: diciassette anni, e una bellezza fredda come il ghiaccio che riflette la sua incapacità di provare qualunque emozione. I timori, i battiti del cuore, gli amori brevi come fiammate dei suoi coetanei sono infatti preclusi a una Mai Nata. Il cammino di Alma per prendere coscienza della sua natura, acquisire la capacità di amare e la semplice possibilità di gioire o soffrire come tutti è lungo e sofferto. Percorrerlo significa avviare una lotta senza quartiere contro il Leviatano e i suoi sicari, i Master, cacciatori implacabili dei Mai Nati che hanno osato ribellarsi, responsabili di una serie di orribili omicidi che da tempo stanno insanguinando la città e che Alma ha la misteriosa capacità di prevedere. Sola, sempre più accerchiata da una forza malefica e soprannaturale, Alma troverà l'alleato più fedele in Adam, nella normalità e nel coraggio di un semplice compagno di scuola da sempre innamorato di lei.

Luce chiude di fatto la trilogia My Land di Elena Melodia, ma devo dire che in realtà mi ha lasciato un sacco di dubbi e non è stato del tutto all’altezza delle mie aspettative.

Il libro riprende dove si era concluso il precedente e ritroviamo Alma in ospedale, in stato confusionale  e priva di ricordi. Devo ammettere che la cosa mi ha un attimo gettata nel panico: era passato un po’ di tempo da quando avevo letto il volume precedente, per cui i miei ricordi della storia non erano molto vividi… e il leggere che anche Alma non si ricordava nulla non mi ha rincuorato xD Fortunatamente la situazione è provvisoria e si entra poi nel vivo della storia, ritrovandosi insieme a Mai Nati ribelli a cercare di combattere il Leviatano. Ecco, e qui un sorge un problema: questo fantomatico demonio, acerrimo nemico delle povere anime sperdute, compare per un numero di pagine incredibilmente esiguo in cui oltretutto non fa neppure una gran figura. La sua malvagità non si percepisce appieno durante la sua comparsa, non si avvertono inquietudine e timore: l’antagonista di cui tanto si era parlato sin dal volume precedente non mi è sembrato all’altezza della sua fama.

L’ambientazione è quella dei volumi precedenti, per cui abbiamo Città, un non meglio noto insediamento urbano in cui vive Alma con la sua famiglia, e My Land: quest’ultimo è un’altra nota dolente. Stuzzicata dal libro precedente, mi aspettavo qualcosa di più della descrizione che ho invece ottenuto in questo volume: non sono riuscita a ricostruirmi un’idea precisa di My Land, il tutto è rimasto un po’ fumoso con alcuni luoghi sparsi qua e là, senza che sia riuscita a dare loro una precisa collocazione e connotazione.

La storia è intrigante, a tratti un po’ vaga, e si continua a voltare pagina decisi, in attesa di uno scontro epocale e di rivelazioni che ci aiutino a comprendere finalmente ciò che è ancora oscuro: di questi però non v’è quasi traccia, e da qui è derivata la mia delusione. Giunta all’ultima parola dell’epilogo, la mia faccia aveva assunto la forma di un gigantesco punto interrogativo. Penso che l’autrice abbia voluto mantenere il tutto su una dimensione più “realistica”, senza le classiche distinzioni bene/male che si concludono in uno scontro in cui uno dei due esce vincente: questa cosa mi ha però lasciato con l’amaro in bocca. Non mi ha soddisfatto. Per me la trilogia My Land è rimasta incompleta.

Una cosa che invece ho amato è stata l’evoluzione di Alma, già iniziata nel precedente volume e ancora più spiccata in questo: ho pianto lacrime amare alcune volte, riuscendo finalmente a immedesimarmi in questa protagonista che nel primo volume avevo fortemente detestato. La sua presa di coscienza, il suo avvicinarsi allo sconosciuto mondo dei sentimenti, mi hanno fortemente colpito. Il mio personaggio preferito è comunque rimasto Lina, l’unica bambina che con i suoi silenzi dice più di mille parole.

In definitiva, un libro che forse non sono riuscita a comprendere appieno, che mi ha lasciato alcuni dubbi e un leggero senso di incompiutezza, per cui probabilmente avevo aspettative troppo alte, dati gli spunti estremamente originali della storia. Mi piacerebbe molto sentire il vostro parere in proposito, per capire se sono io che forse non ho colto qualcosa.
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autore

Elena Melodia è nata a Verona, dove vive con il fidanzato e i suoi due cani Watson e Muttley. Laureata in Lettere con indirizzo classico, si è occupata a lungo di narrativa per ragazzi presso la redazione di una grande casa editrice. Da qualche tempo è lei a scrivere i libri. Buio è il suo originalissimo esordio, nonché il capitolo iniziale della prima saga urban fantasy italiana, cui fanno seguito Ombra e Luce.

la saga

La trilogia My Land è composta da:

~Buio


Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: "Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo". Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un'inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell'assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano intorno.

~Ombra
Alma apre gli occhi. Incredula, con la testa dolorante, si ritrova su un pavimento di legno, all’interno di un negozio del centro. Accanto a lei, il corpo senza vita del vecchio cartolaio, che lei ben conosce e che tanto spesso, col suo sorriso gentile, le ha regalato un momento di conforto nelle sue giornate. Non ci sono dubbi: è l’ennesima vittima dei Master, le creature provenienti dal mondo malefico che getta la sua ombra sulla Città. Alma non può fare altro che fuggire, sempre più terrorizzata e sola. Morgan, l’enigmatico ragazzo dagli occhi viola, il solo che sembrava capirla e conoscerla davvero, è scomparso nel nulla. Senza di lui, la scuola non è altro che una stanza vuota. Alma non prova più gioia nel suo cuore, nemmeno per l’amica Seline, che sembra finalmente serena vicino ad Adam. Del resto, quando è stata l’ultima volta che Alma si è sentita felice? Com’è possible che non sia mai riuscita a legarsi a un ragazzo prima di Morgan? E perché anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà, hanno a che fare con la sua stessa natura e le sue vere, oscure origini. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il proprio ritratto. Risposte che giacciono sott’acqua… quell’acqua in cui lei, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave.

~Luce


firma hallo

lunedì 26 settembre 2011

Il domani che verrà

Il domani che verrà di John Marsden
(The tomorrow series, #1)


Genere:YA, avventura
Editore: Fazi
Voto: 4/5
Pagine: 250
Prezzo: 14,90€
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Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste, tutto è pronto per una nuova avventura. Hell è la loro destinazione: una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana, un paradiso chiamato Inferno. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, gli otto ragazzi non sanno che al loro ritorno la vita non sarà più la stessa. Le loro case vuote, i loro animali domestici morti, un’aurea di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata dalle forze militari, i cittadini sono stati rinchiusi in prigione: tra i detenuti ci sono i loro genitori, i loro fratelli e sorelle. Affrontando paure e indecisioni, gli otto ragazzi decidono di combattere, sapendo di essere i soli nelle cui mani c’è ancora una possibilità di salvezza, di riprendersi il loro domani.

Il domani che verrà di John Marsden è il primo libro della Tomorrow Series, saga costituita da 7 libri pubblicata per la prima volta in lingua originale negli anni ‘90. Libro dalle atmosfere atipiche, mi ha stregato, lasciandomi in fremente attesa del prossimo volume.



«Ellie.», disse Lee. «Perché devi razionalizzare ogni cosa? Il futuro è futuro. Puoi star seduta qui tutto il giorno a fare ipotesi, ma alla fine con cosa ti ritrovi? Semplici ipotesi, ecco cosa. E nel frattempo non hai vissuto, perché eri troppo impegnata a ragionare»

I protagonisti della storia sono 7 ragazzi che, in una mattinata d’estate, decidono di recarsi in campeggio all’Inferno, un luogo incontaminato vicino alla loro città che fa da sfondo a una tragica leggenda. La radura si rivela un posto meraviglioso e i ragazzi la abbandonano un po’ a malincuore dopo alcuni giorni di relax assoluto. Ma quando tornano in città, nulla è più come era prima. Tutti gli abitanti paiono essere spariti, gli animali domestici sono morti e squadre di aerei pattugliano il cielo. Cos’è successo?

Me lo chiedo anch’io. O meglio, la mia domanda in realtà è “Chi è stato?”: questo primo libro della Tomorrow Series ci lascia infatti con un enorme punto interrogativo che mi auguro otterrà risposta prima del settimo libro… chi sono gli invasori? Ho evitato di leggere commenti stranieri online per non incappare in enormi spoiler, e quindi per ora brancolo nel buio, non sapendo proprio cosa pensare. E se da una parte questa cosa mi fa un po’ innervosire, dall’altra mi mette una gran voglia di mettere le mani sui volumi successivi. Quindi Fazi Editore sotto con il prossimo libro della serie!xD

Tornando seri, ho trovato questo libro coinvolgente, originale e ben scritto. Lo stile è semplice e scorrevole e si ha una buona alternanza di azione e riflessione.

I personaggi sono ben descritti e caratterizzati e si entra subito in empatia con questi poveri ragazzi: nonostante l’autore del libro sia un uomo, nel libro c’è spazio per tutti, indipendentemente dal loro sesso, e anzi, la voce narrante è quella di Ellie, una delle ragazze del gruppo (mentre di recente spesso succede che, nei romanzi scritti da autrici femminili, solo le donne abbiamo un vero spazio e un reale approfondimento, basti pensare al proliferare di eroine urban).

Coinvolgenti le scene di “guerriglia”, hanno il giusto pathos e la giusta drammaticità. Una cosa che però a tal proposito mi ha fatto un po’ storcere il naso è stato il repentino trasformarsi del gruppo di ragazzi in giovani guerrieri: capisco che si deve fare di necessità, virtù, ma il tutto mi è parso troppo improvviso e quindi poco verosimile.

Per concludere, se amate le avventure e le ambientazioni ai limiti del possibile (una sorta di terza guerra mondiale, un’ Australia “campagnola”, lontana dai fasti di Sidney e Melbourne) e cercate un libro veloce che vi faccia passare un po’ di tempo altrove, questo libro fa per voi.

P.S. è presente anche una buona dose di componente sentimentale, del resto sono 7 (poi 8) ragazzi adolescenti che si ritrovano completamente soli e che possono contare solo uno sull’altro.
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autore

John Marsden è nato in Australia nel 1950. I suoi romanzi sono stati tradotti in 13 lingue. Vive vicino Melbourne: preside di un liceo locale, si divide tra l’insegnamento e la scrittura.

la saga
Questo libro appartiene alla "The Tomorrow Series", composta da 7 libri:
~Il Domani che verrà
~The dead of the night
~The third day, the frost
~Darkness, be my friend
~Burning for revenge
~The night is for hunting
~The other side of dawn

extra

Il 4 Novembre arriverà nelle nostre sale cinematografiche il film tratto da Il domani che verrà. Non vedo l’ora di vederlo! Ecco il trailer:


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