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lunedì 16 giugno 2014

Murder most unladylike - Robin Stevens

Murder most unladylike di Robin Stevens
Serie: Wells & Wong Mistery #1
Parole chiave: MG, Mistery
Pagine: 336
Formato: eBook
Editore: Random House
Data di pubblicazione: Giugno 2014
Goodreads Amazon.it

"The problem with this place," said Daisy, pausing in the stairwell to wriggle out of her old pyjama jacket and into her new one, "is that there are far too many secrets wherever you turn. And most of them are so pointless. It doesn't make it easy for two detectives to do their jobs."

Murder most unladylike è un giallo vecchio stampo destinato ai giovani lettori. Romanzo d'esordio di Robin Stevens, è stato una piacevolissima lettura e mi ha strappato più volte un sorriso. Rappresenta il primo volume della serie Wells & Wong Mistery, dedicata ai casi che la Wells & Wong detective agency si trova ad affrontare.

Un'altra cover di Murder most unladylike1934. Daisy Wells e Hazel Wong sono due ragazzine di tredici anni che frequentano la Deepdean school for girls. Amiche inseparabili, decidono di fondare un'agenzia investigativa per indagare sui misteri della scuola. Dopo un caso piuttosto sciocco, le cose si complicano: Hazel, tornando in palestra per recuperare un oggetto dimenticato, trova il cadavere della povera Miss Bell, insegnante di scienze. Spaventata, corre alla ricerca di aiuto, ma al ritorno in palestra il corpo è sparito e nessuno le crede. Nessuno tranne Daisy: inizierà così la prima vera indagine della Wells & Wong detective agency, tra passioni amorose, alcool, gentili tuttofare e sordidi segreti.

Ho apprezzato molte cose di questo romanzo. Innanzitutto adoro le ambientazioni scolastiche, e nello specifico in questo caso ci troviamo in una sorta di collegio per ragazzine in Inghilterra, con tutte le sue regole da rispettare, gli orari, le lezioni: se da una parte le ragazzine studiano scienze e francese, dall'altra hanno corsi di perfezionamento della postura (con i libri in testa, come da manuale) ma anche intense ore di attività sportive. La puntualità è ritenuta sacra, la mensa non è il massimo e ogni tanto le ragazze ricevono dai genitori dolcetti che nascondono e poi consumano nei dormitori, facendo scambi con le altre. Gli insegnanti sono tutti donne, a parte uno, che sin dal suo arrivo è diventato il love interest di praticamente tutte coloro che frequentano la Deepdean. Insomma, quella di Hazel e Daisy è una vita decisamente piena, ma ciò non impedisce loro di chiudersi negli sgabuzzini per fare il punto della situazione sul caso. L'approccio delle due all'assassinio è molto classico e lineare, volendo anche semplice, visto che comunque stiamo parlando di due ragazzine, ma decisamente vincente: nel romanzo troviamo riportati gli schemi redatte dalle due sul caso, con elencati i sospetti, i loro eventuali alibi e moventi. Certo, non possono mica andare da ogni insegnante a chiedere cosa stava facendo a una certa ora e se odiava Miss Bell... cosa c'è di meglio allora dell'affidarsi ai pettegolezzi di decine di ragazze rinchiuse in una scuola?

Arya con Murder most unladylikeDaisy e Hazel sono una ben riuscita coppia di investigatrici: quest'ultima è la voce narrante dell'intero romanzo e ciò rende il tutto ancora più interessante, dato che Hazel proviene da Hong Kong e non conosce certe usanze e modi di dire inglesi che la lasciano un po' frastornata (fa anche redigere da Daisy, alla fine del romanzo, un glossario per noi poveri lettori). Le due sono molto diverse l'una dall'altra, e devo ammettere che Daisy non mi è stata molto simpatica sin dall'inizio, ma è bello leggere della loro amicizia e di come essa cambi anche grazie all'indagine che stanno conducendo. E poi è bello leggere un libro con protagoniste due ragazzine che si dedicano all'avventura e non necessariamente a "cose da femmine": non ci sono solo bambine che vogliono diventare principessine, ma anche future scienziate e investigatrici.

Venendo poi al caso vero e proprio, devo ammettere che la sua risoluzione finale è stata per me una sorpresa e questo è sicuramente un punto a favore del romanzo.

In definitiva, Murder most unladylike è un bel giallo classico middle grade (11-12 anni) che penso che i piccoli lettori (e in particolare le piccole lettrici) potrebbero molto apprezzare. Non vedo l'ora di leggere il prossimo caso della Wells & Wong detective agency.

venerdì 13 giugno 2014

Doll bones - Holly Black


Doll bones di Holly Black
Parole chiave: MG, Mistery
Pagine: 219
Formato: Hardcover
Editore: I grandi, Mondadori
Data di pubblicazione: Maggio 2014
Goodreads Anobii
Amazon.it


Doll bones di Holly Black è un romanzo "Middle grade", indirizzato cioè a un gruppo di lettori molto giovani, intorno agli undici anni. Questa è una premessa che va fatta obbligatoriamente, visto che comunque l'autrice ha scritto anche romanzi per un pubblico più grandicello. Ero a conoscenza del "target" prima di iniziare la lettura (e comunque io adoro i romanzi per bambini) ma, nonostante ciò, devo dire che non mi ha stupito né colpito più di tanto, rimanendo nel limbo dei romanzi carini ma che avrebbero potuto essere meglio.

Cover originale di Doll BonesProtagonisti di Doll Bones sono Zach, Poppy e Alice, tre amici inseparabili che trascorrono i pomeriggi giocando con bambole/pupazzi/action figures creando avventure meravigliose e indimenticabili. Il Gioco permea praticamente tutta la loro vita, persino durante le ore di scuola si scambiano bigliettini con domande volte a migliorare e approfondire alcuni aspetti delle loro storie. Una sola è la bambola che rimane fuori dai loro giochi: è la Regina, una bambola d'epoca chiusa in una teca nel salotto di Poppy, antica e inquietante. Un giorno però Zach, tornando a casa, non trova più tutti i suoi giocattoli: disperato, si inventa frottole per non trovarsi ad affrontare Alice e Poppy. Quest'ultima però, in preda alla disperazione, decide di liberare la Regina per poter coinvolgere Zach in un'altra avventura. Ma questa volta le cose non saranno più solo un semplice gioco: la bambola infatti è molto più di quel che sembra.

Decisa a leggere Doll bones sin dalla sua uscita in lingua originale, probabilmente mi ero fatta delle aspettative troppo elevate. Mi aspettavo qualcosa di più oscuro, di più spaventoso e inquietante, ma in realtà non ho trovato nulla che mi abbia terrorizzato e che avrebbe terrorizzato l'ipotetica me dodicenne durante la lettura del libro. Da questo punto di vista sono peggio i Piccoli Brividi, decisamente. Mi ha sicuramente inquietato molto di più Coraline di Neil Gaiman. E questo, lo devo ammettere, è l'aspetto che mi ha deluso di più.

Doll Bones in GermaniaHo trovato però in Doll bones cose che invece non mi aspettavo. La Black mette infatti in evidenza la difficoltà di crescere, di passare dall'infanzia all'adolescenza, e di come i rapporti di amicizia possano risentirne, spezzandosi o evolvendo. L'immaginazione è poi un'altra delle protagoniste di questa storia, eterna compagna d'avventura e non necessariamente sinonimo di infantilismo: crescere non significa per forza abbandonare i sogni e la fantasia, i giochi e tutto quel che ti ha accompagnato sin lì, persone incluse. Chi sicuramente non fa bella figura in questo romanzo sono gli adulti: o sono troppo impegnati per considerare i figli, o al contrario sono troppo apprensivi oppure non riescono in alcun modo a capirli e comprenderli. Fortunatamente in un certo senso durante il romanzo anche loro fanno un piccolo percorso di crescita: non è mai troppo tardi per imparare qualcosa o correggere i propri errori.

In definitiva, assegno tre stelline più che altro perché non ho trovato nel romanzo quel che mi aspettavo da come ne avevo sentito parlare in giro, e cioè una storia per ragazzini inquietante, da brividi. Doll bones rimane comunque un romanzo per ragazzini interessante e ricco di avventure.

Nota negativa: la mancanza delle illustrazioni nell'edizione italiana.

Una delle illustrazioni dell'edizione originale di Doll bones